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Requiescant in retem
Viaggio tra ceri, lapidi e necrologie virtuali
Morire non piace a nessuno. Sarà anche la cosa più normale e inevitabile del mondo, ma quando la signora con la falce decide di falciare, falcia. Chi è costretto a far fagotto per l’altro mondo, parte senza entusiasmo. Chi rimane in questo forse soffre più di chi se n’è andato.
La tomba, in tutte le sue versioni, nacque per ricordare la persona estinta e darne degna memoria. Spesso però le vecchie e tristissime tombe dei cimiteri dei nostri paesi non vengono visitate se non una volta l’anno. Un po’ perché visitare i cimiteri non è mai molto piacevole; un po’ perché i parenti sono svogliati.
Da qualche tempo c’è però una nuova soluzione. L’idea di farsi seppellire virtualmente in uno dei tanti cimiteri di internet potrebbe essere perfetta per tutti quelli che hanno il terrore di essere presto o tardi dimenticati. O per chi ha parenti particolarmente svogliati, distanti o emotivi.
Assicurarsi una lapide su un web-cimitero non costa quanto un loculo al camposanto. Con poco più di 70mila lire ci si toglie il pensiero. Con questa somma, infatti, si possono scegliere la forma e il colore simil-marmo della lapide, aggiungere una fotografia, l’epitaffio e allestire un intero funerale con addobbi e arredi rigorosamente virtuali.
Il risultato è una tomba del tutto simile a quelle vere ma con il vantaggio di essere sulla rete. Perciò, se il 2 novembre doveste essere all’altro capo del mondo potreste fare le condoglianze, deporre un mazzo di fiori o accendere un cero, virtualmente si capisce, semplicemente connettendovi al cimitero online dove il vostro caro estinto si trova registrato. Pochi clic e potrete rendere degno omaggio al defunto. Attenzione però, i fiori e le candele non sono eterni: come quelli veri, durano solo pochi giorni; poi vanno sostituiti.
Alcuni dei più famosi campisanti italiani in rete sono Requiescat, Giardino dei Ricordi, Sepolcri , All’Ombra della Rete e Necropolis: nomi che sono tutto un programma. Qui i visitatori, possono sia creare una lapide a misura del proprio caro estinto sia dedicargli un affettuoso pensiero; in più si può visitare e rendere omaggio alle tombe virtuali di Lucio Battisti, Totò, Fabrizio de Andrè e altri grandi dello spettacolo.
Inutile sottolineare il risparmio di spazio che queste cyber-necropoli consentono: in Cina da tempo stanno pensando di affidarsi totalmente alle sepolture online. In Italia per ora, e molto probabilmente anche per i prossimi secoli, il cimitero in rete resterà solo un’aggiunta alla sepoltura tradizionale.
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