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Tette al vento
Sulle passerelle, talvolta, un seno fa capolino e scappa dalle scollature
Seni, tette, poppe, zinne, mammelle, pere, bocce, ecc.. Ciascuno le chiami come preferisce ma sono sempre loro, l'oggetto dell'attenzione di chi, poco addentro al mondo della moda, coglie gli aspetti più boccacceschi e piccanti delle sfilate.
E le occasioni non mancano! Talvolta non previste, talvolta costruite ad arte, ma le opportunità di poter mirare un seno mostrarsi improvviso in tutto il suo splendore c'è sempre.
Se si vuole essere precisi si potrebbe discriminare tra varie situazioni: la tetta la si vede perché non è coperta da veli, non la si vede per intero ma la si può intuire, è coperta da veli ma, essendo trasparenti, è come se non ci fossero.
E non nascondiamoci dietro finti moralismi: la battuta, l'ammiccamento non è solo prerogativa dei non addetti ai lavori ma si sentono tranquillamente sussurrare anche tra i presenti alle sfilate.
Il bello di queste situazioni è che lo spettacolo è per tutti i gusti: se ne vedono di piccole, tanto piccole da non esserci e la ragazza sarebbe, in qualunque scuola del paese, oggetto di battute più o meno velate, ce ne sono di medie e di floride, ce ne sono pure di cadenti… giusto per un puro senso di giustizia.
È evidente che i seni sono sempre stati un elemento di richiamo e la moda ha, negli anni, sfruttato e valorizzato questa potenzialità, passando alternativamente da fasi contraddistinte da pudore e censura, a fasi di grande libertà.
Chissà che fase stiamo attraversando oggi? Provate a scorrere la nostra fotogallery e… diteci la vostra!
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