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Morte online
La morte tra sacro e internet
È mezzanotte, è l’ora dei fantasmi… Halloween è arrivato! I morti si ridestano. La paura e il mistero si impadroniscono di grandi e piccini. Mettete una zucca in casa e gli spiriti, almeno quelli cattivi, se ne vanno. Gli americani ci ridono su, noi… ci stiamo adeguando. Internet e il suo mondo danno ampio spazio all’argomento.
Memento mori! Ricordati che devi morire, dicevano gli antichi. "Mo’ me lo segno", rispose Massimo Troisi in un famoso film. Ossia, la bieca mietitrice incombe su di noi e prima o poi arriva, stiamone pur certi.
Quasi sempre non siamo noi a cercarla: la nera signora arriva per i fatti suoi e nel tempo di un respiro fa il suo lavoretto. Ma talvolta la cronaca riferisce di persone che, più o meno volontariamente, hanno scelto di andare a provocarla e… sono state lautamente ripagate. E poi ci sono quelli che la attendono in modo spasmodico e si mettono in casa l’orologio che segna a ritroso i giorni che mancano alla dipartita. Previdenti o masochisti?
Il web sta stravolgendo anche il comportamento di fronte alle cerimonie funebri: si possono comodamente scegliere e ordinare per tempo bare e lapidi a nostro piacimento. I siti delle pompe funebri in Italia e negli States sono sempre più frequenti e sempre più frequentemente hanno servizi di e-commerce. Si va dall’offerta di arredi funebri a quella di servizi di inumazione, imbalsamazione, mummificazione e perfino invio delle ceneri nello spazio.
Oltreoceano c’è chi ha pensato di piazzare una webcam nel bel mezzo di un corteo funebre per consentire ai congiunti più lontani o emotivi di partecipare senza muoversi da casa. Basta connettersi alla rete. Un servizio interessante, direte voi; ma cosa c’entrano i banner pubblicitari durante l’orazione funebre?
L’ultima moda è quella dei cimiteri virtuali: qui si può inserire una foto della persona estinta, allestirle una tomba, portare fiori e ceri virtuali e spendere una preghiera. Lo stesso dicasi per animali e oggetti. Un mezzo innovativo per commemorare un defunto a qualunque distanza e per far saper al mondo quanto fosse l’affetto di cui era circondato.
Resta solo una considerazione da fare: ma tutto questo come si combina con l’idea che noi abbiamo comunemente della morte? Si può parlare di oltraggio ai defunti? La nostra risposta è no. La rete offre la possibilità di acquistare arredi funebri in modo alternativo, può far partecipare al lutto chi non può muoversi da casa, tramite i cimiteri virtuali permette di portare un mazzo di fiori al caro estinto anche a distanza di migliaia di chilometri. Si potrà obiettare che questi cimiteri sono un po’ bruttini: ma perché, la morte è bella?
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