Libero Community Blog Video News Mail Search ADSL & Internet
  Cerca le notizie    nel web 
  Mattutino | Newsletter   Meteo 
 
   le nuove news
   come eravamo
   fotogallery
   editoriali
   webmagazine
   speciali
   noi2000
   gossip
   internet life
   newsletter

CIOCCOLATO 
Eurochocolate 2000

E le città divennero cacao

Eurochocolate è la kermesse itinerante più dolce d'Italia. Un appuntamento che trasforma le città in regni del cioccolato e che ogni anno diventa il punto di riferimento per i golosi e i cioccomaniaci del Bel Paese. Le ultime tre tappe sono state Perugia (nell'ottobre scorso), Rimini (luglio) e Torino (marzo): e tutti gli abitanti dei suddetti borghi ancora se le ricordano.

E come dimenticare infatti quello che è accaduto, per esempio, nella più recente tappa di Perugia? Nel capoluogo umbro si sono dati appuntamento tutti i guru mondiali del cacao, da Caffarel a Droste, da Milka a Lindt, da Ferrero a Perugina,  chiamata a fare gli onori di casa. Nove giorni durante i quali il cacao si è presentato per essere degustato e «declinato» in mille modi diversi, giocosi e seri.

Nutrito infatti è stato il programma degli stage e degli incontri per illustrare, per esempio, il valore terapeutico del cioccolato o i reali pericoli che esso può portare all'organismo se se ne abusa; numerose le giornate dedicate ad insegnare trucchi e segreti per cucinare con il cacao, sotto la guida di esperti maestri cioccolatieri come l'olandese Paul de Bondt; e soprattutto ha riscosso successo il primo Master per diventare "Chocolate Taster" ovvero assaggiatore esperto di cioccolato. Una tre giorni di studi e prove pratiche con tanto di esami e consegna di attestato di partecipazione.

Ma soprattutto Eurochocolate 2000 è stato, a Perugia come a Rimini e a Torino, la festa della gente, con migliaia di persone per le strade nei diversi stand. Si vedevano uomini, donne e bambini, scartare barrette di cioccolato, entrare in gianduiotti giganti, spalancare le bocche dallo stupore (ma non solo) davanti a torte di 25 tonnellate, scoprire che il cioccolato non fa venire i brufoli; sfidarsi a dama "mangiando" realmente le pedine di cioccolato, tuffarsi dentro enormi Baci e barattoli di Nutella, affrontare percorsi di guerra per vincere torroncini ricoperti.

Ogni angolo, ogni incrocio diventava un punto di incontro e di delizia; bastava restare ad osservare gli scultori intenti a scolpire le loro figure in enormi blocchi di cioccolato per poter «recuperare» le scaglie di scarto e farsi una solenne abbuffata. E le sculture finite, che fine hanno fatto poi? Ci vuole poca fantasia per immaginarlo… Una festa, insomma, che sottolinea soprattutto, al di là del folklore, quello che è il valore culturale e sociale del cibo cioccolato.

Qualcosa che va oltre al semplice atto della degustazione ma che crea una sorta di comunità globale, che marca un discrimine tra chi lo ama e chi lo odia (ma chi può odiarlo?), che diventa un culto e un fattore di socializzazione.

E come sarebbe spiegabile altrimenti l'invasione che le città di Eurochocolate immancabilmente subiscono? Non solo per la caccia al gadget o alle belle standiste che offrono praline e cremini, ma perché il cacao e tutto quanto da esso deriva sono dei fattori di aggregazione, dei sostrati che giacciono nella coscienza collettiva di tutti e che possono essere risvegliati alla vista e all'olfatto della salsina marrone, sia essa spalmabile o "addentabile". Ed Eurochocolate è la traduzione più compiuta di tutto ciò. E dunque, che dire? Appuntamento a Torino nel febbraio 2001.

  Davide Passoni  
  dalla rete
Perugia Il Grifone umbro artiglia cremini e gianduiotti
Torino Aspettando il prossimo febbraio...
Rimini Gelati e cacao sotto l'ombrellone
 
  sommario
Ciocc@more
Cacao's story
Dolce produzione
Un cioccolatino al giorno...
Nutella galeotta
Il mito dei Baci Perugina
Ciocco-letto
Piatti fondenti
Theobroma
Eurochocolate 2000
Ma chi fa il cioccolato?
Ciocco-lex, sed lex
Museo del cioccolato
In Italia Torino è sinonimo di cioccolato. Naturale quindi che dalla città piemontese parta la proposta di edificare un museo del cioccolato. A dire il vero, sia l'idea che la proposta circolano già da alcuni anni e diversi sono gli enti e i privati che hanno dato il loro appoggio all'iniziativa, ma fino a ora nulla è ancora accaduto. La nuova struttura dovrebbe nascere in riva alla Dora, lungo corso Umbria, nei luoghi dove sorsero le prime industrie dolciarie del capoluogo piemontese e nel parco parallelo al di là del fiume, dove sono ancora presenti degli edifici che appartenevano a quelle industrie. I due corpi sarebbero collegati da una struttura a ponte sopra la Dora. Progetto ambizioso, ma ancora sulla carta. La città aspetta con ansia il doveroso tributo al gianduiotto.
© ITALIAONLINE 2013 - P. IVA 11352961004  -  Pubblicità  - Aiuto  - Info  - Condizioni d'uso  - Privacy  - Libero Easy