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Nutella galeotta
Gola, erotismo, feste, fan club, in una crema "mondiale"
Alzi la mano (o per meglio dire il cucchiaio) chi non ha mai svaligiato la dispensa di casa all’assalto del vasetto di crema marrone. Pochi, davvero pochi.
Negozio sotto casa, ipermercato, bar, parco dei divertimenti statunitense, piuttosto che creperie su una spiaggia tunisina. La Nutella è una creatura "mitica" globale, la dea delle creme da spalmare che accomuna generazioni intere.
E’ un po’ come la Coca Cola: c’è ovunque.Tanti prodotti simili si sono messi in concorrenza con loro ma, pur conquistando una fetta di consumatori, non sono riusciti a scalfirne la leadership. Il segreto è in quel gusto, in quella consistenza inimitabili, frutto di una ricetta mai svelata fino in fondo. Il Devoto-Oli, citandola in minuscolo, ha consacrato «nutella» nel linguaggio italiano.
E si dice che la soave pasta di gianduia e cioccolato sia altamente afrodisiaca: il 50% delle donne la preferirebbe al sesso! Nell’immaginario collettivo rappresenta un bene-rifugio col quale commettere peccati (di gola) e guarnire una gran varietà di dolci. In Italia soprattutto, ma anche all’estero, le sono stati dedicati meeting, feste, rassegne.
Un esempio? Il primo Nutella Party del 2000 è stato promosso ad Alba l’1 gennaio scorso dal Chococlub (Associazione italiana amatori cioccolato): 4 quintali di crema e 10 di pane consumati da migliaia di golosi.
Già, perché le radici sono proprio nella cittadina piemontese, dove l’inventore, Pietro Ferrero, nel 1945 mise a punto la prima ricetta, che iniziò a vendere nel 1949 come "Supercrema" e, cinque anni dopo, col nome attuale.
Il fenomeno, fatto di vasetti colorati di varie dimensioni da affiancare a enormi fette di pane, ha travolto tantissimi appassionati, ha coinvolto il cinema grazie alle citazioni nei film di Nanni Moretti, e fatto nascere innumerevoli associazioni di estimatori.
Naturale che in rete esistano forum e siti in quantità. Si va dalle news del Nutella Fan, al sito NutellaFans, che riporta addirittura messaggi di aiuto da parte di cultori che non hanno trovato l’agognato «bicchiere» in Colombia, Tanzania o nelle Hawaii.
C’è chi sull’argomento ha scritto un libro: vedi A Casaccio oppure La Gazzetta. E chi, come Bixxino, ha messo online chat e musica. Se la fantasia scarseggia, si possono trovare ricette di ogni genere con estrema facilità: un buon indirizzo è In cucina.
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