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Paolo Cevoli
L'assessore con il pallino del web
Lui appartiene a quella ristretta cerchia di eletti che potrebbero riuscire a farti ridere anche senza dire una parola. Di parole, invece, ne ha tante sia da dire e che da scrivere, sul palco e in rete. Il suo nome è Paolo Cevoli, anche se molti lo conosceranno meglio come assessore del comune di Roncofritto, ed è la vera rivelazione di Zelig di quest'anno. L'ennesima scommessa vinta dagli infallibili autori della trasmissione. Anche se la vera scommessa, a monte, l'ha vinta proprio Paolo Cevoli. Non ci credete?
Sentite questo racconto… Ho cominciato ad avvicinarmi al cabaret quando ero direttore commerciale in un'azienda vicino a Bologna. Una vera inversione di tendenza, ma avevo voglia di confrontarmi con qualcosa di nuovo.
E com’è andata? Partecipai a una selezione fra 300 comici. C'erano anche nomi del calibro di Fabio De Luigi e Antonio Albanese. Andò bene e iniziò a chiamarmi anche Maurizio Costanzo.
Dopodiché? Mollai tutto.
La tua attività? No. Il cabaret. Avevo un lavoro una famiglia. Dovevo pur fare una scelta.
E Zelig come arriva? L'anno scorso Gino e Michele e Giancarlo Bozzo mi chiamarono. Si ricordavano di me e mi chiesero se avevo voglia di partecipare alla trasmissione. Ho ripreso a settembre con qualche laboratorio in vista del debutto tv e a gennaio mi sono lanciato.
Inutile dire che la scelta è stata indovinata. Ma parliamo dell'altra tua grande passione: scrivere… A giungo uscirà il libro "100 anni di Roncofritto". Ma cercherò di fare qualcosa in più rispetto al solito instant-book, tenterò di scrivere un vero e proprio romanzo.
Romanzo, ma anche web-romanzo… Quello è un altro progetto ancora, legato al mio amore per il web. Un amore che perde le sue radici nel passato. Pensa che nel 1995 ho aperto uno dei primi internet café d’Italia a Bologna. Da questa fissazione per internet nasce il mio sito e il progetto di un web-romanzo ipertestuale. Credo che le potenzialità della rete vadano sfruttate appieno, nella forma e nei contenuti.
Dando un’occhiata al tuo sito si ha subito l’impressione di un gran lavoro... Lavoro che faccio da solo, pur non essendo un webmaster, ma la mia passione è tale che mi permette di superare questi ostacoli.
Tra l'altro non è il tuo unico prodotto in rete... In effetti curo anche TheBisness, un settimanale virtuale di satira aziendale. Un'idea divertente che ho applicato al web.
29 marzo 2002
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