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Tanta voglia di Cinquanta
Tra la guerra e il boom: il flashback è in rete
Robbie Williams ci ha visto lungo. Smessi i panni del ragazzo tutto pop, ha scalato e dominato le classifiche mondiali con "Somethin' Stupid", un brano dal sapore retro cantato in duetto, come vuole certa tradizione, con una sorprendente Nicole Kidman. Attraversati dalle sue note, avveniristici centri commerciali e pub di high tech arredati, per un attimo - la breve stagione di una hit - si sono trasfigurati.
«Non è una novità», dicono quelli che la sanno lunga, «da qualche tempo i locali che offrono musica swing dal vivo registrano il tutto esaurito». E il cosiddetto modernariato? Mobili e oggetti della nonna non sono ancora preziosi, certo, ma hanno il loro buon mercato - fatto di fiere, negozi e mercatini - già da qualche anno.
Insomma, tra la guerra e il boom non c'è un buco di nostalgia. Anzi. La rete, diventata sempre più specchio del costume, è qui a testimoniarlo. Ed è proprio negli anni Cinquanta, che molti di quei fenomeni di costume, o miti, a noi ora familiari hanno visto la luce. Uno su tutti: le trasmissioni televisive iniziano in Italia nel 1954.
Ma anche la "Dolce vita", che occupa tanto spazio - anche virtuale - nella nostra memoria collettiva: le storie fotografiche e i servizi su via Veneto, che per consuetudine si fanno risalire al 1958, sono verosimilmente sbocciati qualche anno prima. E ancora il tifo da stadio: è dall'inizio degli anni Cinquanta che i supporter di tutte le squadre cominciano a organizzarsi in club, a seguire sempre più numerosi la propria in trasferta, a promuovere iniziative celebrative e coreografiche, seppure in modo ancora pionieristico e rudimentale.
Per non parlare della musica, del cinema (vedi box a lato), della moda, della pubblicità, della cultura, delle pinup... La malinconia, poi, prende a volte delle pieghe - come dire? - particolari. Può capitare, infatti, di imbattersi in siti soft hard che promettono cassette "prese da filmati d'epoca, con parti girate in interni come salotti, cucine, scale e soffitte oppure in vecchie cascine, granai, vecchie fabbriche, vecchie ferrovie, aeroporti in disuso". A ognuno il suo...
8 marzo 2002
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