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Zarfati: «Che emozione cantare Battisti»
Il cantautore di "Correre di notte" si racconta
Da Milano
La musica nel sangue. Da sempre. Battisti il suo Dna, l'ispiratore, la formula che rende magica ogni emozione. Stefano Zarfati, autore di brani di successo come "C'è che ti piace" e "Correre di notte", ha deciso per un attimo di abbandonare la sua carriera di cantautore e dedicarsi al musical "Emozioni". «Confesso che quando ho saputo che sarebbe stato allestito un musical con le canzoni di Lucio Battisti ho fatto il provino apposta, per me è stato impossibile resistere al fascino di poter interpretare le sue canzoni», spiega Stefano mentre si prepara per andare in scena.
Battisti è stato il tuo ispiratore? Di più. È la base della mia formazione musicale. Ogni musicista italiano gli deve qualcosa. Nessuno dovrebbe dimenticare quello che questo artista ha fatto per la nostra musica.
Sei prima di tutto un cantautore, ora sei diventato attore. Quali sono le differenze? Il palcoscenico è sempre quello. È fatto di legno, trasuda di emozioni. Cambia il rapporto con il pubblico, questo sì. Perché quando vesto i panni di Gianni (il personaggio del musical, ndr) il pubblico ama o odia Gianni, non Stefano. Quando invece sei sul palco con una chitarra in mano e suoni la tua musica la gente ti apprezza per quello che sei. Per un cantautore l'importante è essere sinceri ed essere se stessi. Il tuo rapporto con Gianni? Un ottimo rapporto. Anche se siamo due persone diverse. Per esempio Gianni aspetta due anni prima di dichiarare il suo amore a Sonia (Ambra Angiolini, la promessa sposa). Stefano invece non avrebbe mai aspettato tutto questo tempo per dire ti amo a una ragazza.
Però il tuo vero ruolo... Sono un cantautore...
Quando pensi di riprendere l'attività musicale, a quando un nuovo disco? Oggi.
Cioè? Il più presto possibile
Parliamo di internet. Ti piace navigare? Mi piace. Quando l'ho scoperto sono rimasto a bocca aperta viste le potenzialità che offre il web. Non mi piace chattare. Invece uso spesso le mail. Insomma internet mi attrae, soprattutto come universo da scoprire.
Cosa pensi a proposito della possibilità di scaricare musica gratuitamente dalla rete? Ho un sentimento contrastante in proposito. Credo che la pirateria non sia giusta, ma credo anche che i cd costino troppo. È assurdo pagare un disco così tanto. È un grande braccio di ferro anche con le case discografiche. L'Iva al 20% è pazzesca.
Quindi sei favorele allo scambio gratuito di file musicali? Sì. Ma solo come forma di protesta. Cioè, se scaricare musica gratuitamente è una forma di rivoluzione costruttiva che porterà, spero, a un cambiamento e a un ridimensionamento del prezzo di un cd, sono il primo a scendere in piazza. Condanno invece la forma di pirateria becera e sconclusionata mirata solamente a uccide il mercato discografico e il lavoro di un artista.
5 marzo 2002
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