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Modelle d'Italia
Federica Felini, emergente doc, è il simbolo del ritorno delle italiane in passerella
da Milano
È il grande anno delle italiane. Finalmente le passerelle tornano a popolarsi di bellezze nostrane. Le straniere non cedono il passo, per carità, soprattutto quelle dell'est, ma alle sfilate di Milano stiamo assistendo al ritorno delle tante bellezze di casa nostra. Quelle che tutto il mondo c'invidia e che da qualche tempo a questa parte sembravano in via d'estinzione, almeno a guardarne l'afflusso sulle scene della moda. All'agenzia "Paolo Tomei" confermano entusiasti la nuova tendenza. Nulla di programmato né di studiato a tavolino, ma il trend del momento è davvero questo. Fra tante compaesane con la valigia piena di sogni pronte a decollare verso un mondo di fama, successo e soddisfazioni, abbiamo incontrato una delle punte di diamante della "Paolo Tomei", la giovane ed emergente Federica Felini, 19 anni. Segni particolari: bellissima e un cognome che sembra ricalcare la sua indole.
Federica, vuoi raccontarci come hai iniziato? Due anni fa un talent scout mi ha fermato per strada, a Milano, chiedendomi se volevo fare la modella.
E tu? Sulle prime ero scettica, poi sempre più convinta, ma ho dovuto combattere con il parere dei miei genitori. Però alla fine si sono adeguati anche loro.
Sacrifici? All'inizio uno, grandissimo: lasciare la scuola. Svolgere quest'attività a tempo pieno imponeva delle scelte. Però, vista la piega che hanno preso le cose, non mi sono pentita.
I tuoi sogni? Ho due grandi obiettivi. Il primo è quello di sfondare davvero nel mondo della moda. E poi mi piacerebbe tanto un domani poter condurre un programma in tv.
Che cosa ti piace di questo lavoro? Conoscere gente, viaggiare e imparare l'inglese. E poi ci sono le tante piccole grandi soddisfazioni quotidiane.
Sei fidanzata? Sì.
La vostra storia risale a prima o dopo il tuo arrivo in questo mondo? A prima.
E lui come l'ha presa? All'inizio non benissimo, ma poi mi ha capito e ora è felice per me e asseconda le mie scelte.
Gelosie? Capita, ma visto l'ambiente che frequento è comprensibile. Sta a me tranquillizzarlo.
Dicono di te che sei una ragazza timida. È vero? Verissimo.
E in passerella come fai? Trasparenze, nudità, e poi tutta quella gente… La cosa incredibile di questo lavoro che mi sta facendo scoprire una parte di me stessa che non consocevo è proprio questa. In passerella mi trasformo, cambia tutto, paure e timidezze scompaiono. La prima volta in cui sarei dovuta sfilare con un seno scoperto tremavo all'idea. Poi in pedana è sparito ogni timore…
Qual è la cosa di te che più ti piace? Non saprei. Forse la figura nell’insieme.
Ti stai rendendo conto di avere già un tuo nome e di essere uscita dall'anonimato? Sensazione stranissima, ma sì, me ne sto accorgendo in questi giorni.
Se non avessi intrapreso questa strada? Avrei continuato a studiare e mi sarei iscritta all'università.
Scusa l'indiscrezione, ma guadagni bene? Federica sorride, abbassa per un attimo i suoi grandi occhioni da gatto e poi risponde sorniona: abbastanza.
28 febbario 2002
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