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Le prime passerelle
Lancetti, Blunauta, Massimo Rebecchi, Laura Biagiotti Roma, Lorenzo Riva e Clips
Da Milano
L'esordio milanese di Lancetti Una collezione Lancetti chic e misurata per l'esordio del famoso marchio sulle passerelle del pret-a-porter milanese. Collezione bella e convincente, apprezzata dal pubblico presente in sala e dagli addetti ai lavori. Trionfa il nero: bellissimi gli abiti di longuette, e coinvolgenti i ricami di fiori colorati sui giacconi. Convincono anche i tailleur, gli abitini e gli stivali. Bellissima la serie da gran sera, con abiti che strappano applausi a scena aperta.
Blunauta, ovvero l'eleganza ricercata in passerella Una collezione fluida, già a partire dal modo in cui è presentata: due linee d'acqua fanno da contorno alla passerella, quasi a simboleggiare il percorso quotidiano di ogni donna, morbido e fluttuante. Un'eleganza coniugata allo stile cittadino e all'avventura: questa la proposta di Blunauta per il prossimo autunno-inverno. Ecco che i protagonisti della collezione sono i pantaloni principe di Galles, in fustagno, o gessati; gonne in pizzo di lana o con stampe a fiori, camicie incrociate in raso, a plissé o in organza. E per la sera, sofisticati velluti di seta con ricami tono su tono o ispirati a temi indiani. Gonne a balze e brodées, abiti lunghi e corti. Insomma, una donna che non ha paura del freddo dell'inverno e che sotto avvolgenti cappotti in velluto e preziose stole, seduce scoprendo spalle e schiena e soprattutto le gambe con spacchi vertiginosi.
La donna mitteleuropea di Massimo Rebecchi Ama combinare generi diversi la donna di Massimo Rebecchi, che si è ispirato a mondi, tempi e stili differenti. Le modelle sfilano indossando capi tra il comfort e il sofisticato, con abiti lunghi marroni e a fiori e con il punto-vita spesso sottolineato dalla cintura. Sulla gonna di seta ricamata, fa capolino un austero maglione nero a dolcevita; e sulla camicetta di velo, il gilet dal taglio decisamente maschile. Ma l'occhio, più di tutto, è colpito dalle giacche di pelle, dai vistosi stivaloni e da sciarpe che si fanno notare.
Le due anime della giovane donna di Laura Biagiotti-Roma Una donna un po' valchiria e un po' zarina la donna disegnata a quattro mani da Laura Biagiotti insieme alla figlia Lavinia. «La nostra è una creatura doppia, che ama coniugare il maschile di baschi, bretelle, cravatte - spiega la giovane stilista Lavinia - con capi romantici come pellicce, gonne lunghe, trench di jeans con interno in cachemire». Nella collezione per il prossimo autunno-inverno, il jeans è abbinato alla maglia, come nelle maxi-gonne oppure viene proposto sbiancato con il gesso. Bianco, marrone e grigio sono i colori protagonisti per una donna che gioca con le sovrapposizioni, con gonne a pareo portate sui pantaloni.
Lorenzo Riva, tributo ai classici Con un occhio ai grandi classici del guardaroba di sempre Lorenzo Riva presenta la sua collezione per l'inverno 2002/2003, riscoprendo il gusto per i tradizionali tessuti maschili, grazie al ritorno dei capi-spalla. E poi è il trionfo dei velluti, delle lane bottonate, dei tweeds e degli spigati. Nella collezione di Lorenzo Riva, che si è affidato a una cara amica come Susanna Torretta anche lei scesa in passerella, non potevano mancare gli eleganti cappotti passe-partout e i tailleur con gonna al ginocchio. Meravigliosi gli abiti da sera: con lo charme di linee affusolate e tessuti eccitanti al tatto. Creazioni seducenti d'impatto immediato.
Clips guarda all'America anni '40 Una donna sexy e trasgressiva con un'ispirazione che trae origine nell'America grintosa degli anni '40. La porta in passerella Clips, in un affascinante bilico fra romanticismo e trasgressione. Ecco allora gli chiffon leopardati, bordati di pelliccia o di tweed. I tailleur ridisegnati nelle proporzioni vedono una giacca accorciata con scollatura tondeggiante. La sera questa donna si trasforma in femme fatale, con spacchi vertiginosi, scollature mozzafiato e tulle trasparenti per un'incredibile carica di sex appeal. In passerella due donne splendide, Fernanda Lessa e Alena Seredova.
26 febbraio 2002
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