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Una serie di esplosioni hanno investito 4 convogli in 3 stazioni nel centro della capitale: almeno 198 i morti e 1.400 i feriti. Batasuna, leader del partito separatista basco, nega il coinvolgimento, ma gli fa eco il ministro dell'Interno spagnolo Aceb
MADRID, 11 mar - È stato l'attacco più cruento che l'Eta abbia mai realizzato, quello che ha colpito stamattina al cuore Madrid. Una serie di esplosioni, avvertite nella capitale spagnola tra le 7.35 e le 7.55, che hanno provocato un massacro a bordo di quattro treni di pendolari. Il governo spagnolo ha reso noto che le vittime accertate sono finora 198, mentre i feriti 1.400, di cui 44 molto gravi. I convogli, provenienti da Alcala de Henares e Guadalajara, avevano raggiunto le stazioni di Atocha, El Pozo e Santa Eugenia. Secondo il ministro dell'Interno spagnolo, Angel Acebes, i terroristi hanno piazzato tredici ordigni sui quattro treni. Tre sono esplosi su un convoglio fermo ad Atocha, uno su un altro che stava per sopraggiungere nella medesima stazione e che si trovava all'altezza di calle de Tellez. Una bomba è esplosa a Santa Eugenia e altre due a El Pozo. I tre restanti ordigni sono stati localizzati e fatti brillare. Gli attentati si sono verificati con pochi minuti di differenza, a partire dalle 7.39. Acebes ha affermato che gli esplosivi erano composti da titadine e probabilmente nascosti in alcuni zaini. Delle 186 vittime, 67 (26 donne e 41 uomin) sono morte a El Pozo, 17 a Santa Eugenia, 59 nel convoglio che stava raggiungendo Atocha e 30 in quello fermo nella stessa stazione.
La strage accade proprio alla vigilia delle elezioni politiche spagnole, che si terranno domenica prossima. Gli attacchi vengono attribuiti dal governo ai separatisti baschi dell'Eta. Il leader del partito separatista bascoBatasuna ha negato la responsabilità dell'Eta negli attentati di oggi a Madrid, sottolineando che si tratterebbe della "resistenza araba". Ma il portavoce del governo, Eduardo Zaplana, intervistato in diretta dalla televisione, ha accusato il movimento separatista basco e ha definito gli attentati «un'omicidio di massa, un massacro, un chiaro attentato contro la democrazia».
«Non vi è alcun dubbio» che sia stata l'Eta a commettere l'attentato di Madrid. Così il ministro spagnolo degli Interni, Angel Acebes, che ha definito "velenose" le affermazioni del portavoce di Batasuna, il braccio politico dell'Eta, che ha scartato l'ipotesi che dietro l'attentato via sia l'organizzazione separatista basca affermando che «si potrebbe trattare di un'azione della resistenza araba». Acebes ha anche precisato che le esplosioni sono state provocate da tredici bombe.
Non risultano vittime italiane. Lo hanno reso noto fonti della Farnesina, precisando che l'unità di crisi del ministero degli Esteri sta seguendo la situazione in contatto con l'ambasciata italiana a Madrid. «Era come vedere le immagini di una guerra». Così Samuel Lozano, 24 anni, uno dei superstiti all'attentato di questa mattina alla stazione madrilena di Atocha, racconta cosa ha visto dopo l'attentato che ha colpito il treno su cui viaggiava. Il giovane si trovava nell'ultimo vagone del treno diretto a Madrid da Guadalajara.
Il presidente della regione autonoma basca, Juan Jose Ibarretxe, ha condannato gli attentati di questa mattina a Madrid sottolineando che l'Eta non rappresenta il popolo basco. Dalla capitale della regione basca vittoria, Ibarretxe ha definito gli attentati un "orrore dell'Eta" e ha aggiunto: «quando l'Eta attacca il cuore di noi baschi si spezza... quello di oggi è uno di quei giorni che uno non vorrebbe mai vivere». In risposta a un appello urgente del governo spagnolo alla cittadinanza, centinaia di madrileni si sono messi in fila negli ospedali e davanti alle unità mobili per donare il loro sangue per le vittime delle stragi di stamattina.
Si svolgeranno regolarmente le partite di calcio Villarreal-Roma e le altre tre partite del primo turno degli ottavi della Coppa Uefa che interessano le squadre spagnole (Celtic-Barcellona, Genclerbirligi-Valencia e Newcastle-Mallorca), nonostante il cordoglio generale per gli attentati di Madrid. La federazione europea, che anche due anni e mezzo fa, dopo gli attentati dell'11 settembre fece disputare le partite della Champions League, ha ritenuto opportuno non accogliere la richiesta di rinvio avanzata dai quattro club spagnoli. Anche le partite valevoli per la 29.ma giornata della Liga e della Segunda Division spagnole si disputeranno regolarmente nel weekend nonostante gli attentati di stamattina. Lo riferisce il sito internet del quotidiano sportivo spagnolo "Marca". Sabato 13 sono in programma 6 incontri, mentre domenica 14 si disputeranno 15 partite.
La polizia spagnola sta ricercando due individui che, secondo alcuni testimoni, sarebbero saliti e scesi da vari treni pendolari nella stazione di Alcala' de Henares (a nordovest di Madrid) tra le 7.00 e le 7.10, e che potrebbero essere i terroristi che hanno lasciato le cariche esplosive che hanno causato decine di morti nella capitale spagnola. Secondo fonti della sicurezza, questi due individui sono saliti e scesi da quattro treni di periferia diretti verso Madrid.
«Il governo chiede agli spagnoli che manifestino domani per le strade di Spagna. Domani alle diciannove, ci saranno manifestazioni in tutte le città della Spagna». Una chiamata alla mobilitazione dal presidente del governo spagnolo José Maria Aznar, che parlava dal palazzo della Moncloea dopo gli attentati di oggi. Aznar ha lodato la mobilitazione spontanea degli spagnoli, invitandoli a manifestare per significare la determinazione del paese a «farla finita» col terrorismo. «Ho informato il re», ha detto Aznar, ricordando che sono stati decretati tre giorni di lutto nazionale, che ha parlato con i maggiori leader politici spagnoli, che ha ricevuto le condoglianze da tutta Europa «che ho accettato in nome di tutti gli spagnoli». (News2000) |
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