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Agguato a sud di Baghdad: il governo di Madrid non conferma il numero delle vittime. Due militari potrebbero essere stati catturati BAGHDAD, 29 nov - Ancora sangue europeo in Iraq. Questa volta a pagare un duro prezzo è la Spagna. Almeno 6 agenti dei servizi segreti spagnoli sarebbero morti a seguito di un agguato a sud di Baghdad. Appartenevano al Centro Nacional de Inteligencia (Cni) e stavano rientrando da una missione.
Secondo una prima ricostruzione, stavano viaggiando su due auto vicino a Suwaira, a 30 chiolometri a sud di Baghdad, quando sono stati attaccati di sorpresa. Dato l'allarme, elicotteri spagnoli di stanza nella base di Diwaniya si sono levati in volo e, perlustrando la zona dell'attacco, hanno potuto individuare dei cadaveri calcinati, presumibilmente quelli degli agenti in missione.
Il 9 ottobre scorso era stato ucciso nella sua residenza a Baghdad un altro membro del Cni, Jose Antonio Bernal Gomez. Un altro spagnolo, il capitano della marina Manuel Martin-Oar, è morto a causa delle ferite riportate nell'attentato contro la sede dell'Onu nella capitale irachena avvenuto in agosto.
Ma c'è ancora incertezza sul bilancio delle vittime. E alcune testimonianza parlando della possibile cattura di due degli agenti. Il Ministero della Difesa spagnolo ha subito convocato una riunione d'urgenza nella sede del ministero per coordinare le informazioni relative all'attentato. (News2000)
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