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Vittime 12 carabinieri, 5 militari dell'esercito, 2 civili
- Una tragedia non imprevista
- I nomi delle vittime
- Un mese fa il prolungamento della missione italiana
- Gli italiani impegnati nella missione "Antica Babilonia"
- Ciampi e Berlusconi: «Italia in lutto ma si va avanti»
- La lunga scia di sangue
- MAIL DI SOLIDARIETA' AI NOSTRI SOLDATI
- LE FOTO DA NASSIRIYA
BAGDAD, 13 nov - L'Italia paga con un grande tributo di sangue la missione di pace in Iraq. Sono 19, di cui 12 carabinieri, 5 militari dell'Esercito, 2 civili, le vittime dell'attentato causato da una fortissima esplosione avvenuta ieri mattina davanti al quartier generale dell'Arma a Nassiriya. La 19esima vittima si è aggiunta questa notte, quando è deceduto un militare dell'Esercito che era stato ricoverato in condizioni disperate dopo la deflagrazione. Al tragico bilancio devono essere aggiunti 9 iracheni, i cui corpi sono stati rinvenuti scavando tra le macerie. I feriti italiani sono 20 (15 carabinieri, 4 militari e 1 civile) mentre quelli iracheni 84.
L'esplosione, avvenuta alle 8,40 ora italiana, ha inoltre fatto incendiare molti veicoli nel cortile interno della palazzina che ospita i carabinieri a Nassiriya: in tutto un contingente di 400 uomini. Attualmente, in Iraq, operano circa 3mila militari italiani.
Secondo la ricostruzione più accreditata l'attentato alla base italiana dei Carabinieri dell'Msu (Multinational Specialized Unit), è stato opera di un kamikaze. Numerosi testimoni parlano di un camion che avrebbe sfondato i cancelli della base italiana, permettendo l'ingresso di un'autobomba che poi è esplosa. La deflagrazione ha fatto quasi crollare una delle due palazzine che un tempo ospitavano la camera di Commercio e dove ora erano stati alloggiati i militari italiani provocando un buco nel terreno largo 7-8 metri. È divampato un incendio nel deposito delle munizioni e le fiamme si sono estese anche ai veicoli parcheggiati nel cortile della base. Subito dopo lo scoppio, attorno alla base si è diffuso il panico, con decine di civili che fuggivano in preda alla disperazione.
I comandi del contingente terrestre della missione militare italiana in Iraq hanno informato i familiari dei militari coinvolti nell'attentato alla base del Msu. L'Esercito informa che continua a essere attivo il numero verde 800.228877 per fornire notizie ai familiari dei militari impegnati in Iraq. Anche i Carabinieri hanno attivato due linee telefoniche per informazioni sulla tragedia: 800.448850, 06.80982152. (News2000) |
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