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Rischiano di sparire le 5 razze rimaste. Sono tutte sotto i 500 capi ROMA, 13 ott - Hanno alleviato per millenni il lavoro dell'uomo, girando la mola, portando pesi, trainando carri e aratri, fornendo latte, carne, cuoio; ma ora che gli asini domestici non servono più, molte varietà e razze di ciuccio sono in via d'estinzione.
In Italia le cinque razze di asini ufficialmente riconosciute oggi contano tutte un numero inferiore a 500 capi, che significa minaccia reale di estinzione. L'asino di Martina Franca è ridotto a poche centinaia (erano oltre 120mila a inizio secolo), mentre sono quasi estinti i caratteristici asinelli sardi (alti non più di un metro), l'asino dell'Amiata, l'asino di Pantelleria, e quello dell'Asinara. Vi sono poi le sottospecie Romagnola, Grigio siciliano, Ragusano.
Nell'ultimo mezzo secolo in Italia sono già scomparse 6 specie di asini, a causa dello sviluppo economico delle aree rurali e della meccanizzazione dell'agricoltura. (News2000) |
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