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Il parlamento ha tentato senza successo di mettere al bando lo strano "sport" TORONTO, 13 giu- Ieri sera a Windsor (Canada), al confine canadese con lo stato di New York, si è tenuto il tradizionale concorso di "lancio del nano". La pratica, che alcuni osano addirittura definire una disciplina sportiva, è stata inventata in Australia decenni fa. Un nano, con indosso una speciale armatura dotata di due maniglie, viene scagliato su un tappeto imbottito dopo una breve rincorsa. Vince chi lo getta più lontano. Protagonista di quest'anno, un uomo alto quattro piedi, poco più di un metro e venti, di nome Tripod: «Adoro questa disciplina, mi sento benissimo» dichiara dopo un'ora dall'inizio della gara, con in tutto sette lanci sulla schiena e ancora 13 partecipanti in attesa.
Ma non tutti trovano la cosa divertente. Il deputato Sandra Pupatello, numero due del partito Liberale all'opposizione, ha proposto un disegno di legge per bandire dallo Stato dell'Ontario il lancio del nano e chiesto al parlamento un'approvazione immediata. Il partito conservatore, attualmente al governo, ha tuttavia nicchiato, sostenendo di aver bisogno di tempo per valutare tutte le eventuali conseguenze. Il disegno di legge prevede multe fino a 5mila dollari e sei mesi di reclusione per chiunque sia coinvolto nella pratica, nano o no.
Il ministro della Pubblica Sicurezza dell'Ontario, Bob Runciman, ha condannato il concorso e chiesto di cancellare la serata e ha aggiunto che già altrove, in Florida e in Francia per esempio, sono state approvate leggi che mettono al bando il lancio del nano. Il caso francese, nel 2002, è finito addirittura sul tavolo della commissione Diritti Umani delle Nazioni Unite. Il nano protagonista dei lanci ha pensato di denunciare l'Eliseo per il provvedimento che lo ha privato del posto di lavoro. Inutile dire che Ginevra gli ha risposto picche. (News2000) |
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