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Avviato un censimento per gli integratori e i prodotti brucia-chili in vendita libera nelle farmacie. In arrivo un giro di vite anche per le pubblicità che promettono miracoli PADOVA, 4 giu - Pillole dimagranti e integratori in vendita libera nelle farmacie nel mirino del ministero della Salute. Lo ha annunciato il ministro Girolamo Sirchia: «Proprio ieri - ha detto - ho incaricato il Consiglio superiore della Sanità di avviare indagini. L'ho fatto in seguito a un articolo apparso sulla rivista scientifica Jama, l'organo dell'associazione dei medici Usa, in cui si parla dell'uso incontrollato di questi prodotti».
Il problema è urgente proprio nell'approssimarsi dell'estate, e nella necessità sentita da molti di tornare in forma velocemente dopo un lungo inverno di inattività e stravizi. Per il ministro occorre tutelare la salute pubblica ma anche la libertà di impresa e di mercato. L'unica soluzione possibile, ha sottolineato, è quella di studiare una regolamentazione chiara che «vada oltre la richiesta di autorizzazione al ministero».
Intanto è già pronto sulla scrivania del ministro Sirchia, un provvedimento che potrebbe mettere fine alle pubblicità che promettono miracoli utilizzando prodotti dimagranti. Negli spot sarà necessario spiegare a chiare lettere che senza un'alimentazione corretta e senza un po' di moto non è possibile raggiungere i risultati sperati. L'indicazione è stata elaborata dalla commissione alimentazione e stili di vita del ministero della Salute, ha spiegato il farmacologo Michela Carruba. «È vero - ha aggiunto l'esperto - c'è un abuso di questi prodotti e a utilizzarli in modo sbagliato sono soprattutto le persone che devono perdere pochi chili prima di andare in spiaggia». Non quindi i grandi obesi che dopo qualche tentativo fai-da-te si rivolgono al medico. «Questo - ha aggiunto - è il risultato di una cultura che propone il dimagrimento come un risultato estetico e non di salute». (News2000) |
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