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«Cuccare sì, ma attenti all'ascanismo» Patrick: «In amore vince chi non si concede troppo»
La sua partecipazione al Grande Fratello non è passata inosservata. Parliamo di Patrick Pugliese, 26 anni, originario di Teheran e residente a Montecarlo. Un personaggio, non c'è dubbio. Subito "catturato" dalla Gialappa's, papà del termine "zerbino" che, dopo essere stato appioppato ad Ascanio, è diventato uno dei termini più utilizzati nel vocabolario italiano. Uscito dalla casa più famosa d'Italia, però, non s'è solamente concesso alla tv. «Noi che usciamo dal GF - dice - siamo come i latticini: abbiamo una data di scadenza. Bisogna essere bravi a fare quello che vogliamo nel tempo messo a disposizione».
E tu come l'hai impiegato questo tempo? Dedicandomi a quelle che erano le mie passioni, anche prima di entrare nella casa: sport e alimentazione. Ho lavorato alla progettazione di una bicicletta da fitness che dovrei presentare a settembre. E poi ho intrapreso un'attività nel campo dei dolci. Adoro le merendine confezionate... Vedremo. Stando però attento alla linea: sono uscito dalla Casa che ero 78 chili, adesso ne peso 85!
E la televisione? Non soffro di narcisismo da tv. Accetto allora quel che mi piace: sarà inviato di Striscia la Notizia, forse farà qualcosa per le Iene, vedremo. E poi sicuramente sarà a Buona Domenica.
Sei tornato alle vecchie passioni, anche a livello di donne? Ho rivisto la mia Holly. Con lei sono proprio zerbino. Per adesso siamo molto amici, col tempo vedremo. È stata la storia più importante della mia vita. Forse lo sarà ancora. Cerco di celare il mio zerbinismo ogni giorno, tentando di fare il duro. Ma non è facile.
La Casa ti ha cambiato? Mi ha dato un successo ogni più rosea aspettativa. Il gradimento è stato alto, ma so bene che è anche temporaneo. Devo approfittarne...
Il termine "zerbino"? Con i miei amici lo usavo spesso. M'è venuto spontaneo. Comunque adesso parlerei più di Ascanismo.
Ovvero? Una forma acuta di zerbinismo che porta all'autolesionismo completo.
Ti sai vendere in amore? Io commetto sempre sbagli.
E come ci si deve vendere? In generale l'errore che si compie (e io l'ho fatto tante volte) è quello di avere un atteggiamento di superiorità da macho latino. Poi devi avere una personalità forte per tenere questo ruolo. E spesso non si ha.
Quale approccio, allora? La strategia vincente è sempre quella di non concedersi troppo. Si sa che in amor vince chi fugge. Prendi l'uomo: quando si apre completamente, quando fa capire che il suo cuore è tutto per una donna, questa ti calpesta, ti spappola.
Però l'amore è l'amore... Sì, ed è stupendo essere innamorati. Hai gli occhi foderati di prosciutto, non capisci più nulla, vai in rosso per lei. Emozioni forti.
4
agosto
2004
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