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«Certi momenti magici non si rimandano»Solange: «Ma la legge va rispettata e gli esibizionismi non mi piacciono»
Sesso in auto addio? Ecco cosa ne pensa il sensitivo Solange, presto protagonista di una trasmissione su Odeon TV
Come sei diventato Solange? La mia missione è iniziata molto prima di diventare un personaggio conosciuto. Scoprii di avere dei poteri quando mia nonna morì, mi diede una ciocca di capelli bianchi e mi disse che avrei aiutato la gente. E cosi è stato.
I tuoi primi passi in tv... Molti anni fa stavo guardando "Buona domenica", cercavano qualcuno che raccontasse storie di animali nella puntata successiva. Io chiamai e mi accorsi che non venivo praticamente ascoltato allora incominciai a fare delle predizioni alla centralinista, dopo pochi minuti tutta la redazione mi stava ascoltando. La puntata seguente sarei andato in onda. Il ricordo del mio primo giorno è molto drammatico e nello stesso tempo molto felice. Ricordo che nessuno credeva in quello che facevo; ormai non ero più giovane e non avrei avuto un'altra possibilità. Ebbi un grande successo di pubblico, mi sentii amato dalla gente, ricambiato dell'amore che ho sempre avuto per il prossimo. Fu quella l'esperienza televisiva che ricordo con maggior passione.
Che cosa è cambiato nel tuo modo di aiutare la gente da quando sei diventato famoso? Alcune cose sono cambiate in meglio, altre in peggio. Prima potevo farlo più liberamente, nessuno mi conosceva e vivevo la mia missione in modo più sereno. Andavo spesso negli ospedali parlavo con la gente, portavo una parola di conforto, un po' di affetto e passavo inosservato. Ora ricevo dalle 10 alle 15 lettere al giorno, la trovo una cosa bellissima ma rischia di diventare una catena di sant'Antonio. Non riesco ad aiutare tutti anche perché non voglio mentire a nessuno, non l'ho mai fatto e non lo farò mai. Comunque l'esperienza televisiva non mi ha cambiato, mi piace vivere in modo semplice nella mia casetta di campagna, mi piace coltivare il mio orticello e trovo sempre il tempo per farlo. Questo lo dico perché è importante che i giovani sappiano che non bisogna mai dimenticare le proprie origini. Io sono sempre in giro, ho una vita piena di impegni ma trovo sempre il tempo per tornare a casa mia da mia madre, al mio paese che amo tanto. Questo mi dà forza, mi dà energia, non dimenticare le proprie radici significa non morire mai.
Cosa ne pensi della televisione? Per me è una cosa positiva se presa a dosi intelligenti. Io guardo un po' di tutto: mi piace "Buona domenica" perché è un grande contenitore in cui si muovono personaggi di tutti i tipi, lo trovo molto divertente. Mi piace molto anche Piero Angela e seguo il telegiornale. Non sono d'accordo con quelli che condannano la televisione, per me è normale che sia parte delle nostre vite. È semplicemente un divertimento se non se ne abusa.
Vuoi parlarci del tuo film? Non posso dire più di tanto perché è un progetto che si sta sviluppando nel tempo. Comunque abbiamo già fatto molto, stiamo lavorando in modo serio e questo è molto gratificante per me.
Amore in macchina... Sono una persona assolutamente libera, credo che stare bene insieme sia una delle cose più belle del mondo. Magari queste due persone avevano avuto una bellissima giornata, si erano sentiti molto vicini e avevano sentito l'impulso di amarsi... Sono convinto che certi momenti non possano essere rinviati. Alla fine dipende tutto dalla situazione, anche se la legge va rispettata e in generale non mi piacciono gli esibizionismi.
Quali saranno le tue prossime esperienze televisive? Sarò presto su Odeon TV in un programma molto carino e originale. Leggerò gli oroscopi sia ai vip che alle persone tra virgolette normali. Questo soprattutto mi dà gioia: essere vicino alla gente, poterla aiutare anche solo portando un po' di allegria nelle loro case.
22
ottobre
2003
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