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Sesso? Solo a parole Parola di Simona Ventura, la regina del calcio
Rappresenta la fata turchina per milioni d'italiani non solo perché è sexy, ma perché è spontanea, divertente, simpatica, è una ex Iena, ama scherzare (è nata il giorno "principe" degli scherzi: il 1° aprile) e soprattutto dice quello che pensa attraverso il piccolo schermo. Il sogno di tanti uomini si chiama Simona Ventura, la più sportiva donna italiana visto che lo sport, il calcio in particolare, fa parte della sua vita professionale e personale. Sposata con Stefano Bettarini, giocatore della Sampdoria, è conduttrice della popolare trasmissione "Quelli che il calcio...". Con lei non parliamo di campionato e coppe, ma le chiediamo cosa ne pensa della ricerca dei due psicologici americani.
Conrad e Milburn sostengono che l'intelligenza fa vivere la sessualità in modo soddisfacente. Hanno scoperto l'acqua calda. Che fare sesso con intelligenza aiuta a essere più felici non è una novità. E poi Sharon Stone non fa sesso meglio delle altre? La Stone al di là della sua bellezza e del suo personaggio di sex symbol è una donna intelligente visto che la sua carriera non si è fermata a "Basic Instinct".
Sai che dicono che la felicità sessuale non dipende dal numero di rapporti, dal luogo, ma in che modo si fa l'amore? Questi sondaggi sono fatti perché la gente parla sempre più di sesso e ne fa, a lato pratico, sempre meno.
La gente fa meno sesso e ne parla tanto. Perché? Perché non c'è più curiosità, c'è sempre meno tempo di stare con il marito o con il proprio compagno. Se ne parla talmente tanto e si conosce ogni cosa che manca anche il desiderio di scoprire cose nuove, scoprire la propria intimità.
E tu personalmente? Mi faccio i fatti miei. Sono una ragazza all'antica e non parlo di queste cose.
Come fai a coniugare vita privata e professionale con tuo marito che vive a Genova e tu che lavori a Milano? Mi divido tra le due città. Una settimana lavoro intensamente, piena zeppa di appuntamenti a Milano e una settimana sto accanto a mio marito. Nel week end, tra posticipi e anticipi, lui gioca e io sono in tv.
A proposito di posticipi e anticipi: il campionato è sempre più frammentato, ma il successo domenicale di "Quelli che il calcio..." è rimasto intatto. Le partite più importanti alla domenica pomeriggio non ci sono quasi più, il budget è stato tagliato del 30%, abbiamo meno collegamenti, nessunoall'estero rispetto agli anni passati, ma siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo. Mi diverto e c'è una grande intesa tra tutti quelli che lavorano alla trasmissione. È un programma di calcio che parla sempre meno di calcio, ma che riesce a far divertire il pubblico. Sono soddisfatta, mi accontento di fare il 23% di share d'ascolti. L'importante è divertirci e far divertire il pubblico che guarda da casa.
27
novembre
2002
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