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Viva l'uomo intellettuale (e i muscoli) Da un'inchiesta condotta per il mensile Class emerge che le donne italiane preferiscono l'uomo intellettuale. Addio, quindi, ai machi da palestra con bicipiti e pettorali scolpiti. Meglio l'uomo dal fascino misterioso e un po' bohemien, dall'aria intellettuale e la battuta pronta. I modelli preferiti? Alessandro Gassman e Stefano Accorsi. Che, aggiungiamo noi, saranno pure intellettuali, ma anche uomini di un fascino indiscutibile. Nessuna donna, insomma, ha scelto come uomo ideale l'intellettuale Massimo Cacciari o Pier Ferdinando Casini (che pure hanno una loro schiera di estimatrici). Comunque, lo studio tra più di 500 donne tra i 18 e i 50 anni (tra le quali donne di spettacolo come Cristina Parodi, Roberta Capua e Cosmanna Ardillo tanto per citarne alcune) è andato così. L'uomo macho avrebbe effetti inibitori sulla libido femminile, comunicando un eccessivo narcisismo (nel 48% dei casi), scarsa virilità (37%), scarsa attenzione alle esigenze femminili (34%) e vacuità intellettuale (31%). Eccoci ai sex symbol: Alessandro Gassman incanta il 38% delle donne, Stefano Accorsi è desiderato dal 36%, il filosofo francese Bernard Henry-Levy (24%) e, finalmente, un uomo normale: Woody Allen, adorato dal 21% delle donne per il suo pungente umorismo. |
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| L'organo genitale maschile? È un animale da gara |
| Secondo alcuni scienziati della State University di New York la forma attuale dell'organo sessuale maschile deriva dalla volontà del maschio primitivo di rimuovere dalla partner sessuale lo sperma dei rivali. Se il pene è così, in sintesi, è tutta colpa della competizione. Perché, dicono gli scienziati, è fatto proprio come un "dispositivo di rimozione del seme e ha una conformazione evoluta in funzione della necessità di catturare lo sperma d'altri uomini". Infine sarebbe stato provato che "la spinta del pene nell'atto sessuale può contribuire alla pulizia dell'apparato riproduttivo femminile dal seme dell'amante precedente". |
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| Le corna? Colpa del Dna |
| Se gli uomini sono infedeli la colpa è del Dna. Si rassegnino, quindi, le donne se il loro partner torna a casa con segni di rossetto sulla camicia o col profumo di un'altra sui vestiti. Secondo lo studio di un gruppo di psicologi dell'Università di Bredley, nell'Illinois, gli uomini tradiscono di più delle donne perché durante il processo evolutivo hanno imparato a essere infedeli per assicurare la continuazione della specie. Sono state analizzate abitudini sessuali e atteggiamenti amorosi di 16.288 volontari: single, sposati, gay e lesbiche. L'uomo è l'unico che ha dimostrato di essere il più debole e di avere voglia di cedere con regolarità ai tradimenti. |
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Prostituzione, aumentano le lucciole |
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Ogni settimana ciascuna prostituta che pratica in Italia ha 30 clienti (le lucciole sono quasi 70mila, di cui 25mila straniere). La tariffa media per una nigeriana è 15 euro per 10 minuti in auto (sesso orale o rapporto completo). Le albanesi chiedono 25 euro, i viados 100. Senza preservativo tariffa doppia. Il fatturato annuo della prostituzione va da 16 ai 26 miliardi di euro. I numeri emergono dall'indagine della Commissione Affari Sociali della Camera. |
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Cinema, il sesso non tira più |
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Il New York Times ha fatto un'inchiesta sul rapporto cinema-sesso. Risultato? Il cinema Usa ha rinunciato all'erotismo per paura dei divieti ai minori di 18 anni: punta su avventura e violenza. L'epoca d'oro delle pellicole per adulti rimangono gli Anni '70. |
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