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Uomini piagnoni
Delusi, abbandonati e con gli occhi gonfi di lacrime. L'uomo, se lasciato, piange più della donna, almeno con lo psicologo. Inutile nascondere e reprimere i propri sentimenti: piangere su un amore finito non è più una consuetudine solo del gentil sesso. Anzi, le donne sembrano diventare sempre più forti dei maschietti che, quando vengono "scaricati", si sentono soli come naufraghi.
Questo è quanto risulta da uno studio promosso dal settimanale "Chi" in collaborazione con l'associazione di psicologi "HelpMe", effettuato su un campione di mille uomini italiani tra i 18 e i 40 anni che negli ultimi sei mesi si sono rivolti allo psicologo: causa della visità la "sindrome da abbandono" o da insoddisfazione per la propria "singletudine".
Secondo il sondaggio, il 78% degli intervistati ha ammesso di aver pianto per un abbandono. Contrariamente a quanto si crede l'uomo, considerato per anni e da molte donne ancora oggi uno "sciupafemmine", tra le qualità che ricerca in una donna non c'è il sesso ai primi posti. Il maschio cerca la protezione (29%), seguita dalle attenzioni (25%), dalla comprensione (16%) e dalle immancabili coccole (11%). Per il 42% degli uomini in cerca dell'anima gemella, la donna ideale assume fattezze angeliche e rassicuranti: come la fatina buona della favola di Pinocchio, insomma.
Se la fata rappresenta il mito dell'uomo moderno italiano, il modello reale in cui si incarna è per il 43% del campione FrancescaDellera; a seguirla, nell'immaginario maschile, sono Sabrina Ferilli (20%) e Simona Ventura (19%). Altre candidate per il ruolo di novella fatina vengono poi indicate in Nancy Brilli (12%) e Lorella Cuccarini (6%). |
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