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Abbattiamo i miti sessuali «Il sesso non è una competizione o una dimostrazione di virilità»
Sesso, sesso e ancora sesso. Se ne parla tanto, a volte troppo. Per fortuna oggi se ne discute almeno in maniera molto più esplicita rispetto al passato: i dibattiti televisivi non mancano, su internet e sulla carta stampata lo spazio riservato alle questioni di coppia è sempre maggiore.
Purtroppo rimangono in piedi troppi miti e tabù che impediscono di vivere la propria sessualità in maniera serena ed equilibrata. Queste leggende sessuali nascono da informazioni sbagliate, da convinzioni irrazionali, da attese create da credenze che potrebbero anche contribuire a una disfunzione erettile o a una perdita della propria autostima. Il problema è la mancanza di educazione sessuale in famiglia e a scuola: spesso gli adolescenti e i ragazzi discutono solo coi propri coetanei e si fanno consigliare da amici più grandi. E non sempre i consigli sono corretti e utili, ma in alcuni casi possono creare false aspettative sulla sensualità.
Come sfatare questi tabù? Lo abbiamo chiesto a un'esperta del settore, Adele Fabrizi, specialista dell'Istituto di Sessuologia Clinica di Roma: «Occorre che le scuole organizzino con maggior frequenza corsi di educazione sessuale che non spieghino solo l'anatomia e il sesso in maniera scientifica, ma che riescano a sottolineare che anche i sentimenti hanno la loro importanza. I ragazzi devono e hanno bisogno di confrontarsi».
Molto spesso dai discorsi tra amici il sesso viene visto come una sfida: molti giovani sono convinti ad esempio che una vita sessuale sia veramente soddisfacente solo quando i partner hanno un orgasmo contemporaneamente. «Ecco - continua la Fabrizi - questo si può definire un mito sessuale. È purtroppo un pregiudizio un po' bigotto, in cui il maschio è al centro della sessualità. Molti uomini non si sentono tali se non riescono a raggiungere l'orgasmo e vedono il sesso come una dimostrazione, una competizione con altri uomini veri o immaginari. L'uomo si deve sentire sempre più bravo degli altri, più virile e macho degli altri».
Il rimedio qual è? «L'uomo deve capire che il sesso non è una sfida e una competizione. La donna, come hanno dimostrato recenti studi, può non raggiungere l'orgasmo con la penetrazione, ma provare maggiori sensazioni con la stimolazione». Possiamo concludere dicendo che nel sesso non ci sono regole assolute e universali? «Credo che ci sia una sola regola - conclude la Fabrizi - nel sesso tutto è lecito purché il partner sia consenziente».
15
gennaio
2003
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