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sotto le lenzuola 
Matrimonio, tomba dell'infelicità

Aumentano i divorzi, ma le coppie che reggono sono sempre più felici

Il rapporto Istat sulle famiglie italiane aveva lanciato segnali preoccupanti. Matrimoni stabili dal punto di vista numerico, instabili nella loro durata. Ma la sopresa, ovviamente piacevole, è che le coppie che resistono a quest'aumento delle crisi riescono ad avere una vita intensa. Matrimonio felice, insomma, e altro che tomba della famiglia.

Iniziamo dai numeri: i matrimoni celebrati sono stati, nel 2002, circa 266.000. Di questi, il 10% celebrato tra coppie miste. Le separazioni, però, sono state 72.000 separazioni con un incremento del 37,5% rispetto all'anno precedente. E ancora, 37.000 i divorzi (+39%). Da sottolineare, poi, come nel 4,3% del totale delle rotture tra coppie uno dei partner è recidivo, avendo alle spalle una precedente esperienza coniugale.

Eccoci alle note liete. Anche se è vero che diminuisce, o quantomeno rimane stabile, il numero delle coppie che si sposa (15mila in meno negli ultimi 2 anni), la scelta di sposarsi si è in gran parte liberata dalle convenzioni e dalle ipocrisie. Quindi, le coppie stanno insieme veramente per amore e si sposano per una scelta ben precisa: quella dettata dalla volontà di dare vita a unioni che non abbiano le caratteristiche di convenzionalità.

Le coppie di oggi, attraverso il matrimonio, cercano di realizzare la propria felicità, E in moltissimi casi ci riescono. Secondo Maurizio Andolfi, neuropsichiatra infantile, direttore dell'Accademia di psicoterapia della Famiglia di Roma, nell'intervista rilasciata al settimanale "Gioia", la decisione di sposarsi rappresenta un'esigenza fondamentale per uomini e donne, ridare valore al rito, mettere in discussione il proprio rapporto con serietà anche dopo anni di convivenza acquisendo un maggior senso di responsabilità. Sposarsi diventa perciò il punto di partenza e di arrivo di un percorso a due.

È piacevole quindi scoprire che il risultato che si ottiene è che il matrimonio ha la capacità di adattarsi alle nuove esigenze delle coppie e ai mutamenti della società uscendo ancora vincitore questo confronto. La presenza dei figli è un aspetto importante di quest'analisi. È vero che aumentano le famiglie di single ma il 90% dei figli viene concepito all'interno del matrimonio, a fronte del 70% della media europea. Gli italiani, insomma, hanno ancora la testa sulle spalle.

20  agosto  2003

  Lorenzo Cresci
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La coppia scoppia: lo dice l'algebra
Ecco le formule algebriche elaborate da James Murray della University of Washington di Seattle (Usa): Alzi gli occhi al cielo + reagisci con freddezza + ridicolizzi il coniuge = Preparati al divorzio.
Sono state studiate per moglie e marito con l'obiettivo di capire preventivamente quali coppie di sposi novelli hanno migliori chance di vivere felicemente insieme fino a che morte non le separi. Sostiene che l'equazione difficilmente sbaglia e, anzi, nel 94% dei casi prevede con esattezza l'esito del matrimonio. La formula è stata elaborata esaminando 700 coppie nell'arco di 10 anni e l'analisi includeva l'osservazione delle coppie mentre erano impegnate in una conversazione di 15 minuti poco dopo che si erano sposate. L'educazione dei figli, il sesso o i soldi e la capacità di comunicare davano il responso.
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