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Lui fa flop? È un fenomeno... "non-stop"Sono in aumento i casi di cilecca in Europa
"Far bene l'amore, fa bene all'amore", recitava qualche anno fa lo slogan pubblicitario di una nota marca di profilattici. Ma far bene l'amore diventa, di giorno in giorno, più difficile. L'imputato principale è "lui", e con lui i suoi flop.
Succede infatti a tutti gli uomini, almeno una volta nella vita, di non riuscire a garantire quella notte focosa che a gesti, sguardi e parole si era in qualche modo promessa alla partner o all'amante occasionale. Quando accade, la cosa ha, di solito, conseguenze psicologiche rilevanti. Lui fa finta di niente ma si sente umiliato, lei dice che non c'è problema, ma si sente in colpa.
Un'inchiesta del mensile "Amica" rivela che almeno una volta a tutte le donne di età compresa tra i 30 e i 45 anni è capitato di essere testimoni di una "cilecca". D'altronde il fenomeno è in espansione, come dimostrano i risultati di uno studio emersi nei giorni scorsi a Bologna nel corso del XIX Congresso della Sia (Società Italiana di Andrologia): oggi il 12% dei maschi italiani sopra i 18 anni ha problemi di erezione e si stima che entro i prossimi 20 anni negli Stati Uniti e in Europa ne soffriranno 300 milioni di uomini.
Varie testimonianze tendono ad associare il problema più a fattori psicologici che fisici. Una delle peggiori nemiche delle prestazioni è infatti l'insicurezza sia di lui sia di lei. È dimostrato che se la donna ha delle tensioni provocate dall'incontro, lui al momento "clou" percepisce una rigidità che può influire sulla sua prestazione. Gli esperti consigliano quindi di eliminare la tensione, rilassarsi e conoscersi meglio prima di arrivare al "grande passo". Perché "lui" ha un carattere difficile e va trattato con delicatezza. Alberto Moravia, nel suo libro "Io e lui" del 1971, affermava infatti: «Mentre noi cresciamo, lui resta un bambino autoritario, permaloso e primitivo, indifferente alle brutte figure».
Come comportarsi allora quando "lui" si impigrisce? L'uomo non deve fare drammi, tenendo presente che, prima o poi, capita a tutti di fare cilecca. Per prevenire la "brutta figura" sono da evitare situazioni ad alta tensione o che mettono a disagio. È consigliabile puntare sui preliminari, per studiare il corpo della partner, scoprirne i lati eccitanti ed essere sicuri che "sia cotta a puntino". Se tutto funziona a dovere, naturalmente, le possibilità di cilecca diminuiscono.
In ogni caso se la "débâcle" colpisce è improduttivo "chiudersi a riccio" ma se ci si riesce può essere utile sdrammatizzare con un po' di ironia. A lei si consiglia di non lasciarlo solo e umiliato davanti alla sua sconfitta. È buona regola distrarlo e blandirlo con parole e gesti affettuosi e complici (ma non materni!). A volte a "lui" basta veramente poco per... risollevarsi.
4
giugno
2003
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