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L'eros che non t'aspetti Le disfunzioni di natura sessuale? Gli italiani preferiscono fingere che non esistano
La coppia italiana vive un periodo difficile dal punto di vista sessuale e la causa è da attribuirsi allo stress da lavoro e al poco tempo a disposizione da dedicare al partner. Questo è quanto emerge da una ricerca presentata in occasione del convegno "L'amore non ha tempo", promosso dalla Società Italiana di Andrologia, ideato da Meta Comunicazione e condotta da Abacus su un campione di mille italiani di età compresa tra i 25 e i 70 anni.
I risultati, per certi versi, sono sorprendenti. Il primo dato "singolare" è la percentuale delle coppie che ha riconosciuto di soffrire di problematiche legate alla sessualità: sono il 35%,più di un terzo del totale. Un numero di tutto rispetto, da non sottovalutare, cosa che sembrano invece fare gli italiani quando cercano giustificazioni ai loro ripetuti fallimenti amorosi.
Se da una parte, infatti, è dimostrato che le disfunzioni di natura sessuale rappresentano l'80% delle cause dei problemi legati all'eros le patologie sembrano non trovare alcun spazio. Lo stress e i problemi sul lavoro (per il 45% del campione), il poco tempo per l'intimità (20%) e le crisi personali o individuali (15%) sono le cause principali della crisi.
Parlare di disfunzioni appare per gli italiani come un tabù insuperabile: solo l'8% delle coppie, in caso di problemi sessuali, sarebbe disposto a ricorrere a un medico mentre la grande maggioranza (63%) cercherebbe di risolvere la cosa all'interno delle mura domestiche, confidando sul sostegno del partner, e una buona parte (24%) non farebbe assolutamente nulla, confidando in una guarigione spontanea.
Tabù e ignoranza, dunque, sembrano albergare all'interno delle coppie italiane. La conferma viene anche dal rapporto controverso delle donne rispetto ai farmacistudiati per soccorrere la sessualità maschile: meno di una su quattro (23%) sarebbe disposta ad accettarne l'uso da parte del proprio uomo; il 39% (la maggioranza) avrebbe una reazione di sorpresa, il 23% di delusione e il 9% addirittura si sentirebbe offesa. Ma, una volta accettata l'ipotesi del suo utilizzo, che cosa, in particolare, si chiede a un prodotto farmaceutico di questo tipo?
Che abbia un effetto prolungato nel tempo (44%), che non abbia effetti collaterali (35%) e che non faccia perdere naturalezza e spontaneità al rapporto (34%). Per certi versi, infine, sorprende il fatto che tra gli ingredienti che rendono un rapporto d'amore soddisfacente l'avere una buona intesa sessuale sia per gli italiani solamente al quarto posto: solo il 32% degli intervistati, infatti, l'ha citata. Prima del sesso vengono: il dialogo (57%), una buona complicità (35%) e la condivisione dei problemi (33%).
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19
febbraio
2003
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