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sotto le lenzuola 
Italiani malati di sesso

Cresce il numero dei sessodipendenti: 6 uomini su 100 non sanno resistere alla pornografia

Tra i sintomi più frequenti ansia e insonnia... non stiamo parlando della depressione, ma di una vera e propria dipendenza da cui è necessario disintossicarsi. Non dalla droga, né dall'alcol, ma dal sesso. Non tutti ne avranno sentito parlare ma la "Sexual Addiction", in italiano sessodipendenza, non è affatto piacevole come può sembrare. Al contrario, si tratta di una sindrome pericolosa, che porta a trascorrere ore e ore davanti al computer passando da un sito pornografico all'altro, ad avere un rapporto dietro l'altro finché non ci si sente in pace con sé stessi.

In Italia, i bulimici del sesso sono il 6% dei maschi italiani e il 3% delle donne; i dati sono forniti dagli esperti della Federserd, gli operatori dei dipartimenti delle dipendenze, che si sono riuniti a Firenze. Per farsi un'idea dell'entità del problema basta dare un'occhiata su internet: nei motori di ricerca italiani si contano già 152 voci, e se si digita il nome della patologia in inglese, le voci trovate risultano circa mille.

Che si tratti di un fenomeno destinato ad aumentare non è possibile prevederlo, quello che si sa è che la porno ossessione rende la vita davvero difficile. Infatti l'unico pensiero fisso di chi ne soffre è quello di avere rapporti sessuali, e questo tormento porta a trascurare il lavoro, la famiglia e ogni altro aspetto della propria vita. Chi è in coppia forse è ancora più nei guai: il partner non potrà mai reggere il ritmo del "sessodipendente", e il rischio crisi è dietro l'angolo. Si tratta di una sindrome molto pericolosa, una relazione malata con il sesso che va al di là della volontà del singolo individuo e spesso si associa ad altre dipendenze, come la droga oppure l'alcol.

Ma non è tutto: il malato di sesso soffre anche di insonnia, esaurimento fisico e pressione alta. E come spesso accade le donne sono più penalizzate: nel loro caso infatti, alla sexual addiction si aggiunge spesso la love addiction: che, come dice il nome stesso non si tratta di una dipendenza sessuale ma affettiva. Chi si rende conto di essere affetto da questa sindrome deve curarsi, e il sostegno di uno psicologo può essere fondamentale. Per consolazione: ci sono passati Micheal Douglas, Robbie Williams, Mike Tyson e niente meno che la divina Kate Moss.

29  dicembre  2004

  Alice Sandrolini
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È anche un problema di personalità
La Sexual addiction, non è solo una dipendenza, ma anche una compulsione: queste persone non riescono a vivere senza occuparsi continuamente del sesso e così lo pensano, lo cercano, lo fanno in continuazione, spesso mettendo in crisi i loro rapporti di coppia. La causa va spesso cercata nell'infanzia, ma altre volte si può trattare di semplice mancanza di autostima, che porta a fare una ricerca ossessiva di approvazione e di affetto proprio attraverso l'atto sessuale. Per molte persone desiderano un'attività sessuale ricca perché credono in questo modo di rafforzare la loro personalità e l'autostima, in questi casi, è strettamente legata alla quantità più che alla qualità.
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