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La prova dei suoceri è la prova del nove Come riuscire a superare egregiamente l'impatto con i suoceri senza traumi imbarazzanti
Prima o poi arriva per tutte le coppie quel tragico, imbarazzante e quasi mai desiderato momento in cui si è praticamente costretti a conoscere i "futuri suoceri". Indimenticabili le gag del film "Ti presento i miei", dove lui, il giovane Ben Stiller, innamorato follemente della fidanzata, deve necessariamente conquistare la fiducia del padre perfetto, interpretato da De Niro, ma non riesce a combinarne una giusta, neanche con tutto l'impegno del mondo.
Per evitare una catena di disastri - al cinema fanno ridere, ma se tocca a noi essere i protagonisti la situazione diventa subito imbarazzante - ci si deve preparare per tempo, senza trascurare nessun dettaglio. Partendo dal presupposto che le donne sanno vendersi meglio, i consigli saranno rivolti a tutti gli uomini che vogliono conquistare i genitori di lei: bastano pochi trucchi e la prima presentazione ufficiale filerà liscia.
1) L'abito fa il monaco. Va bene, anche se Ascanio del Grande Fratello ha conquistato tutte le mamme d'Italia, questo non significa assolutamente che potete presentarvi in canotta, ciabatta e con un catalogo di tatuaggi su tutto il corpo. Datevi una bella ripulita, sbarbatevi e dimenticate la faccia da uomo duro sullo zerbino di casa: mettetevi una camicia, portate dei fiori o dei cioccolatini e siate beneducati: alla fine è solo questione di qualche ora e la prima impressione è quella che conta di più.
2) Meglio essere... alla mano. In questi tempi tutto ciò che suona come qualcosa di lontano e straniero mette paura. Per questo, per evitare un remake di "Indovina chi viene a cena", cerca di essere il più convincente possibile, guarda la tua fidanzata e prendile spesso la mano per far capire a "loro" che riesci a esercitare un magico effetto su di lei, da mille e una notte.
3) Giovane papà cerca seconda moglie. La prima volta vi è andata male, e tutto ciò che vi rimane è un bimbo al seguito e gli alimenti da pagare ogni mese. Come biglietto da visita non è un granché, ma significa anche che ormai siete maturi, che non avete paura di impegnarvi e soprattutto che siete responsabili. Con tutto quello che c'è in giro, un uomo divorziato non è poi da buttar via.
4) Il rassicurante. Il sogno di tutti i genitori è vedere la piccola di casa sposata con un uomo con un lavoro tranquillo e sicuro. Ma se voi, sfortunatamente, vi dividete tra una discoteca e l'altra come resident dj, passate sei mesi all'anno in giro per il mondo perché avete capito che la vostra vita si chiama villaggio oppure fate parte di un complesso rock, puntate sul fatto che state facendo il lavoro della vostra vita, che siete soddisfatti e felici. Meglio un marito contento di uno insoddisfatto, anche per la serenità della figlia.
8
settembre
2004
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