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Via i vestiti e... anche l'imbarazzo Spogliarsi davanti al partner non è mai facile, specialmente la prima volta
La prima volta è sempre quella più problematica, per lei, e cruciale, per il rapporto tra lei e lui. La fase aperitivo è passata tranquilla, la cena è stata fantastica, il dopo cena ancor meglio, ma adesso tocca al pezzo forte della serata: sei salita da lui per il bicchiere della staffa, ma alla fine dal divano del salotto si è passati alla camera da letto. Tu sei lì, imbarazzata, che sai che da un momento all'altro toccherà a te fare la prima mossa: spogliarti davanti ai suoi occhi, con la luce fioca delle candele messe ad arte qua e là per rendere la prima volta indimenticabile. Ma come si fa a fare uno spogliarello perfetto, al primo appuntamento, senza rovinare tutto quello che sei riuscita a preparare in chissà quanto tempo prima?
Prepararsi: Potrebbe sembrare un consiglio inutile, ma non si sa mai. Prima di affrontare la serata ci vuole un bel bagno profumato, una ceretta gamba-inguine, una tenuta da battaglia ma non troppo impegnativa e soprattutto una gran dose di faccia tosta e di risolutezza: dovete essere coraggiose e non guardare in faccia nessuno.
Tanta fiducia in se stessi e nel proprio corpo: se non siete la sosia di Claudia Schiffer e avete un po' di cellulite sull'interno coscia, al bando tanga, calze autoreggenti e altri amenicoli vari. Ci sono uomini che a completini strasexy tutti pizzi e lacci preferiscono la mutandona della nonna. Evidentemente il maschio moderno ha finalmente capito che la donna non sempre corrisponde all'immagine rimandata dall'ultimo calendario sexy, ma che qualche difettuccio ce l'ha, tanto vale coprirlo piuttosto che rimarcarlo in maniera esplicita.
Sicurezza: Giocare in anticipo e sapersi valorizzare. Queste sono le tre carte da giocare, perché alla fine si tratta solo di un gioco. Se non si ha un fondoschiena come quello di Nina Moric, confessatelo subito con una battuta per sdrammatizzare, ma anche per creare una situazione misteriosa e intrigante: mettetevi di tre quarti e cercate di veicolare il suo sguardo su un altro punto del corpo.
Allenatevi: Non nel senso di passare ore e ore davanti allo specchio mimando uno spogliarello (però una volta si può fare, almeno non si rischia l'effetto comico-tragico), ma riguardare una volta in più Kim Basinger in "Nove settimane e mezzo", la signora Robinson in "Il Laureato" o Sophia Loren in "Ieri, oggi e domani" non può che far bene.
Coinvolgerlo: Se non vi sentite sicure di quello che state facendo, cercate di tirare in mezzo il vostro partner: lui sarà contento e voi avrete risolto metà del vostro problema.
4
agosto
2004
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