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Sulla spiaggia con l'opuscolo Vacanze, sinonimo di flirt. Ma attenti all'Aids, lui lavora 360 giorni all'anno
Sesso e contraccezione sono argomenti caldi di qualsiasi estate. Anche perché l'Aids è uno stakanovista e non va mai in vacanza. Ecco allora che due medici hanno pubblicato un prontuario sull'Hiv in cui dispensano consigli di prevenzione e di intervento immediato in caso di possibile contagio. L'opuscolo è inserito nella rivista Cemat-news e ritirabile presso qualsiasi punto Cemat d'Italia. Cemat è il progetto Anti Aids della Lombardia e l'utile libricino è firmato da Salvatore Collima, infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, e da Tommaso Maga urologo del San Raffaele.
Al suo interno vi sono molte notizie ormai note e tutti i cittadini, ma anche qualche curiosità interessante. Vi è ad esempio un elenco dei Paesi mondiali che richiedono il test anti Hiv al loro ingresso. Si trovano poi i consigli su come, se portatori di Hiv, non trasmetterlo al partner e si chiude con i farmaci da non dimenticare prima di partire per la meta delle nostre vacanze.
Come è logico si consiglia sempre l'uso del preservativo, specie nei rapporti occasionali, per evitare i pericoli. Recenti statistiche hanno messo in luce, però, che il profilattico non è esattamente "il più amato dalle italiane". La pillola invece continua a vendere bene e le donne che ne fanno uso in Italia sono circa il 19%. Di queste il 25% abitano nelle regioni del Nord, il 19% al Centro e il 13% al Sud. Nello specifico, invece, è la Sardegna, col suo 32,6%, a mostrare il maggior utilizzo della pillola.
È bene distinguere però che mentre il preservativo, se usato correttamente, protegge da gravidanze indesiderate e dal contagio dell'Aids, la pillola svolge solo la prima funzione. Si può dunque stare davvero tranquilli, nel secondo caso, solo se si conosce bene il partner e i suoi passati incontri sessuali o se i partner hanno fatto il test Hiv. Ecco come funziona: è sufficiente un normale prelievo di sangue per sapere, ormai con gli ultimi test di laboratorio con assoluta certezza, se si è stati contagiati dall'Hiv.
Il test anti-Hiv è infatti in grado di identificare la presenza di anticorpi specifici che l'organismo produce quando entra in contatto con questo virus. Il test può diventare positivo entro 3-6 mesi dal momento del contagio, pertanto se si sono avuti comportamenti a rischio è bene farlo alla scadenza di questo termine. Il problema è spesso come chiedere al partner di sottoporvisi. Proporre di farlo insieme, aiuterà a limare gli attriti.
30
luglio
2003
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