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Sbugiardalo prima che sia tardi Come smascherare le balle di lui per non avere brutte sorprese dopo
Dalla classica "mi spiace, ma in questo periodo non ho voglia di impegnarmi", allo "scusami, ma devo avere una promozione prima della fine dell'anno e non ho tempo di dedicarmi a te", fino alle più strane del tipo: "Sai, sono un agente segreto, devo partire per una missione segreta per un anno", sprofondando nelle tragedie familiari come "mia madre è stata male" oppure "mia sorella è stata mollata all'altare". Una serie di scuse strampalate, nove volte su dieci fasulle, raccolte in un libro per single, "Non è tanto preso: la guida senza scuse per capire gli uomini". Un manuale divertente scritto da due delle autrici della fortunata e tanto rimpianta serie "Sex and the city". Una raccolta delle balle, perché di questo si tratta, per decifrare e capire il linguaggio degli uomini. Ma soprattutto un libro che invita a porsi domande sul senso vero delle cose che gli uomini dicono. Perché sotto sotto c'è sempre un messaggio da decifrare...
- "Ti meriti tanto di più, così tanto che io non sono all'altezza della situazione, quindi è meglio non iniziare neanche la storia, sarebbe una perdita di tempo per entrambi". Poche sono le donne che non si sono mai imbattute in una frase del genere e pochissime sono quelle che hanno avuto una reazione dignitosa di fronte a un essere capace di pronunciare queste parole. Ma bisogna consolarsi: la persona che si ha di fronte non è uno cattivo, ma solamente uno che non ha voglia di impegnarsi.
- La verità delle bugie. L'uomo pallista, che però dimostra di avere una fantasia infinita, alla fine è solamente "un maschio impegno-fobico", che piuttosto di prendersi delle responsabilità sentimentali preferirebbe farsi prete. Il problema vero è che ce ne sono veramente tanti in giro, sciupa femmine che prima seducono e poi, quando lei è cotta a puntino, la mollano.
- Aprite gli occhi! Provate a pensare perché lui si inventa scuse assurde: forse perché non ha il coraggio di dire in faccia: "No, non sei tu il mio tipo ideale". Capita molto spesso, ma l'importante è non farsi trascinare in un vortice di rimpianti e autoaccuse. Anche se è dura, bisogna avere la forza di ammetterlo: non era quello giusto.
22
dicembre
2004
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