|
Labbra in primo piano A New York il primo istituto che insegna a baciare
Il bacio unisce due corpi e due anime. Il bacio è adrenalina, è emozioni, è un lampo che scuote la quiete del tuo cuore. Fondamentale per la nascita di un amore, ma anche per la sopravvivenza della coppia.
C'è il bacio con lo "schiocco", ideale per ogni occasione, quello "sfiorato", tenerissimo che dà brividi, quello "languido": testa inclinata all'indietro e occhi chiusi, che si addice più a lei che a lui. Poi ci sono i baci "rubati", per forti emozioni e il più famoso di tutti: quello "alla francese", da batticuore, intimo, sensuale e indimenticabile.
Insomma sono ventimila i baci che ciascuno di noi dà e riceve, in media, nel corso della vita: il 42% delle donne preferisce baciare, il 47% degli uomini essere baciato. Quando ci si bacia con passione la frequenza cardiaca passa da 70 a 120 battiti al minuto, la pressione arteriosa sale di 20-40 mmHg e avviene uno scambio di ormoni (estrogeni e testosterone) che sostiene e aumenta il desiderio. Inoltre, ogni volta che le labbra si incontrano, si muovono 34 muscoli e si smaltiscono 6,4 calorie al minuto.
C'è anche la teoria secondo la quale se ogni mattina, al risveglio, il primo pensiero è quello di baciare la compagna, le aspettative di vita si allungano e ci sono molte probabilità di fare un sacco di soldi. Questo sostiene la giornalista Shannon Porter del mensile inglese "Tatler" dopo un'attenta e accurata ricerca. Vi bastano questi dati per convincervi che il bacio sia una tra le cose più piacevoli e importanti nella relazione di coppia? Ok, vi abbiamo convinto.
Il problema ora è sapere se "baciatori" si nasce o si diventa? Baciare è un'arte che s'impara, come quella di fare l'amore? Forse è un'arte innata, ma oggi si può migliorare grazie alla prima scuola al mondo che insegna il più importante fondamento amatorio. Si chiama "Mama Gena's school of womanly arts" e vi si possono incontrare cantanti d'opera, architetti e studenti. La giornalista brittanica Porter, con tanto di marito al seguito, è volata da Londra a New York, sede della scuola, per verificare di persona la valenza di certi insegnamenti.
Ci sono italiani? Neanche l'ombra. Forse si vergognano o forse sono troppi convinti delle loro capacità. La prima a seguire i corsi, organizzati per fasce d'età, sarà l'attrice italoamericana Ivonne Sciò.
22
gennaio
2003
|
|