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Elisabetta, bella e brava
L'aspetto fisico aiuta, ma non è determinante
Chi meglio di Elisabetta Canalis, ex velina, ora volto femminile della trasmissione di Controcampo, nonché fidanzata di Bobo Vieri, poteva rispondere all'interrogativo: "La bellezza è una carta vincente nel mondo del lavoro?"
Direi una bugia se dicessi che non aiuta. Certo è importante, ma non fondamentale. Ci sono tante ragazze, più belle di me, che cercano di entrare nel mondo della televisione e dello spettacolo, ma non hanno fortuna. Devi piacere alla gente, comunicare con i telespettatori, avere un modo di fare che conquista una parte di pubblico.
Scusa, ma nel mondo del piccolo schermo ci sono solo "belle gnocche"? Ma no. Altrimenti tutte le più belle top model che sfilano in passerella farebbero televisione.
Insomma almeno per le donne essere belli è un vantaggio, per gli uomini un po' meno? Gli uomini più belli secondo me sono i gay: ordinati, precisi, sempre ben vestiti e soprattutto disposti ad ascoltarti. Gli eterosessuali non ti guardano sempre negli occhi quando parli con loro, ti scrutano, ti osservano e giudicano il tuo aspetto fisico.
E il segreto del tuo successo qual è? Dopo tre anni di Striscia ho imparato molto, ora sono la spalla di Sandro Piccinini a Controcampo e non mi azzardo a fare domande tecniche, preferiscono punzecchiare gli ospiti in studio e in collegamento. Forse faccio domande che il pubblico da casa vorrebbe porre a calciatori, tecnici e dirigenti.
Christian ti aiuta, ti da consigli? Preferisco non parlare del mio fidanzato, dicono e scrivono già tante cose sulla nostra relazione. Sono un po' stufa di tutte le voci, soprattutto quelle maligne, che circolano su noi due. Anche se questo è normale per due persone che sono nel mondo della tv e dello sport. Comunque con Christian non parliamo molto di lavoro quando ci vediamo.
Sei gelosa? Moltissimo, direi quasi possessiva, anche se ora mi sono un po' tranquillizzata.
9 ottobre 2002
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