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Soddisfate le vostre golosità
Cibo e matrimonio: toccasana per la famiglia
Difficile resistere alle tentazioni. Se fareste pazzie per una torta al cioccolato, la situazione si complica. Volete un consiglio? Saziate la vostra golosità e non vi preoccupate se, per Dante Alighieri, il vostro destino è di finire nel terzo cerchio dell'inferno, colpevoli di un peccato che avvilisce l'uomo a una condizione bestiale.
C'è chi adora i dolci, chi i salatini, il caffè, le fragole, la panna montata e persino chi impazzisce al cospetto di salmone e aringhe. Sì, avete letto bene. E non ascoltate chi vi consiglia di non mangiarne troppi.
Fatene incetta, soprattutto se state per diventare mamme, Negli ultimi tre mesi di gravidanza, infatti, una dieta ricca di un particolare acido grasso, contenuto nei pesci di mare che nuotano nelle acque più fredde, e nell'olio di pesce, è utile al sonno dei bebè.
Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Università del Connecticut a Storrs: il tempo che i bebè trascorrono in differenti "stadi" di sonno è indicativo del loro sviluppo cerebrale. Dunque, non solo darete piacere al palato dando soddisfazione alla vostra golosità, ma il vostro bambino sarà più intelligente e non avrà problemi ad addormentarsi.
Al centro dello studio ci sono gli acidi grassi DHA che, secondo i ricercatori, potenziano lo sviluppo del cervello. I bimbi li accumulano durante gli ultimi tre mesi nel pancione e nei primi mesi di vita. Gli scienziati hanno misurato i livelli della preziosa sostanza nel sangue di 17 donne durante il parto. Monitorando il sonno dei neonati, grazie a speciali sensori, hanno scoperto che i figli di madri con livelli più alti di DHA avevano un sonno migliore degli altri.
Se il cibo fa bene al bambino, alla mamma e al papà consigliamo il matrimonio se desiderano che la loro unione duri nel tempo. È quanto emerge da uno studio scientifico della National Centre for Health Statistics statunitense: uomini e donne che convivono senza aver formalizzato la loro unione rischiano di lasciarsi nei primi cinque anni rispetto a chi ha detto il fatidico sì all'altare o in comune.
4 settembre 2002
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