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Ottusangolo boccia i "Tariconi"
No ai machi e al sesso sotto le lenzuola, meglio un prato
"Ottusangolo", così era stato definito Sergio Volpini, uno dei protagonisti del Grande Fratello 1. I suoi discorsi demenziali all'interno della casa sono stati riproposti a volontà e l'hanno reso un personaggio. Lui ha accettato le critiche con simpatia e ora si è preso le sue rivincite. Perché il surfista anconetano non è solo il testimonial di una nota marca di saponi depilatori e ospite fisso delle discoteche di mezza Italia ma è diventato un componente della banda di "Radio DeeJay".
Come sei arrivato fin qui? La radio mi ha conquistato, è un mezzo di comunicazione fantastico attraverso il quale riesco a dire quello che voglio senza compromessi. La gente per strada mi ferma e mi fa i complimenti e questo mi dà soddisfazione.
Il massimo per te: Ottusangolo che comunica con successo, alla faccia della Giallappa's... Anche alla radio ogni tanto faccio qualche discorso strampalato ma sono riuscito a ritagliarmi uno spazio importante grazie alla mia personalità. La gente ha capito che Sergio Volpini non recitava nella casa e ora non è cambiato. Non me la tiro e cerco di essere sempre me stesso. Questo è l'anno zero per me e ora spero di diventare un artista completo.
Quanto è stata importante la partecipazione al Grande Fratello? Molto, anche se il mio percorso artistico è difficile. Il Grande Fratello è in contrasto con le mie idee attuali e i miei progetti d'artista. Mi ha aiutato, certo, ma la strada per il successo non era in discesa come si può pensare.
Al contrario, invece, con le donne? Anche con il gentil sesso ho avuto un periodo di crisi. Avrei voluto una relazione fissa e invece mi capitavano tante proposte ed ero un po' stufo. Ho preferito stare un po' da solo. Amo la solitudine.
Ora sei fidanzato? Sì, e penso che sia la donna della mia vita.
Chi ha fatto breccia nel tuo cuore? Non fa parte del mondo dello spettacolo, si chiama Caroline ed è svizzera. Siamo insieme da tre mesi, ma sono innamoratissimo.
Un sondaggio rivela che il maschio latino non esiste più. Gli uomini sognano di farsi "violentare" dalle donne e nelle loro fantasie erotiche ci sono le dive virtuali. Cosa ne pensi? Non mi sfiorerà mai il pensiero di farmi violentare da una donna. Sono io che comando il gioco. Per quanto concerne il "macho" sono d'accordo, alle donne non piace più il palestrato, il maschione.
Insomma il tipo alla Taricone, puoi dirlo... Sì. Credo che con le donne si debba essere dolci e aggressivi, impazienti e tolleranti, insomma mai banali, una sorpresa tutti i giorni. Occorre avere un lato dolce e uno nevrotico e scontroso. Io credo di essere tutto questo.
Quanto conta il sesso? Molto, anche se non sono un "malato"... Sono un cultore del sesso nel senso che il mio scopo, a letto, è di far provare il massimo del piacere a una donna. Però attenzione, se vi dice che siete stati il massimo finge, lo capirete dai suoi occhi.
Sei un tradizionalista, per te farlo nel letto di casa è ancora il meglio? No, do il meglio quando sono all'aria aperta. In un bosco, in spiaggia, pensa che il posto più strano dove ho fatto sesso è stato sulle tribune deserte di un piccolo stadio di calcio. Non ti dico il luogo, ma solo che accanto c'è un Aquapark e la gente ci ha notato.
Il tuo rapporto con Internet? Grandioso, mi diverto molto, ho anche un sito internet.
Svelaci il tuo sogno nel cassetto... Fare un figlio maschio con la mia attuale compagna. Prima però vorrei condurre un programma radiofonico o televisivo.
12 giugno 2002
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