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sotto le lenzuola 
Mentre lo faccio penso al capufficio

Cosa immaginano gli italiani quando fanno l'amore?

A che cosa pensano gli italiani mentre fanno l'amore? La risposta a questa accattivante domanda arriva direttamente da un'inchiesta condotta dall'Istituto italiano di sessuologia clinica che ha preso in esame un campione di 10mila persone. I tormentoni più frequenti? Calze smagliate o bucate, peli superflui, rotolini di grasso, cellulite, brufoli, ascelle sudate e alito pesante. E questo solo per quanto riguarda il fisico.

Perché anche i problemi di tutti i giorni si trascinano sotto le lenzuola: il mutuo incombente, il capufficio che sta col fiato sul collo, la lavatrice che non funziona, i figli. Ma anche pensieri più frivoli come la squadra di calcio, oppure trasgressivi come l'amante o il seno di qualche personaggio televisivo.

La sfera dell'immaginazione sotto le lenzuola si suddivide per fascia di età (18-30 anni, 31-45 anni e 46-60 anni) sesso, fasi del rapporto, oltre che a seconda della tipologia di coppia: nuova, collaudata, matrimoniale. Durante l'approccio sessuale, i pensieri sono rivolti in genere a se stessi o al partner. Sono pensieri legati al corpo e alla paura di non essere "a posto".

Qualche esempio: "Non mi sono depilata stamattina!", o "Potevo fare la doccia" o ancora "Ieri ho mangiato aglio, che cosa penserà?" oppure "Ho messo i calzini bucati che vergogna!". Nelle fasi successive, di petting e riscaldamento, se il rapporto è recente e tra persone di giovane età, le ragazze si concentrano sulla voglia di piacere, la speranza di non sbagliare qualcosa e di non sembrare inesperte. I maschietti, invece, temono più che altro un eventuale flop. Se si avanza con l'età, i pensieri cambiano e si indirizzano solo all'istante che si sta vivendo svanendo quando il piacere prende il sopravvento. Durante l'orgasmo, infatti, i pensieri si annullano e la mente vive uno stato di vuoto assoluto.

La maggioranza delle coppie collaudate (86,5%) pensa spesso a qualcosa di brutto, oppure a fattori esterni che non c'entrano nulla col momento d'intimità: distrazioni che finiscono per non valorizzare come si deve il rapporto sessuale. In ogni caso c'è anche chi sublima l'istante vissuto e il proprio partner per eccitarsi di più: l'adrenalina sale più velocemente al cervello.

29 maggio 2002

  Enrica Suzzi
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A letto in tre
Mentre fai l'amore ti viene in mente la faccia della mamma preoccupata oppure quella del tuo capo arrabbiato? Prova a evitarlo: quando stai tornando a casa fermati in un locale o in un parco, fatti raggiungere dal partner e raccontagli come è andata la giornata. Chiama tua mamma a metà pomeriggio: ti sentirai con la coscienza a posto e non ci penserai nei momenti hot.
Lacrime sotto le lenzuola
Ci sono persone che spesso dopo aver fatto l'amore piangono. Anche nell'antichità ne sapevano qualcosa: i latini dicevano che dopo l'amore l'uomo è triste. Il pianto è una reazione fisiologica e se non ci sono semplici spiegazioni, i motivi potrebbero essere trovati nella singola concezione della sessualità, oppure legati a una forte emozione da scaricare.
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