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Italiani focosi
Siamo il popolo che "lo fa" di più. Ma ancora non ci basta...
Cari italiani sorridete e soprattutto siate fieri di voi stessi. Infatti, in tutto il mondo, siete quelli che fanno più l'amore. Non ci credete? Questi dati arrivano da un'indagine "Pfizer global study", presentata recentemente al Royal College Of Physicians di Londra, sulla salute sessuale di 26mila uomini e donne tra i 40 e gli 80 anni appartenenti a 29 Paesi del mondo.
In questo sondaggio sono state analizzate le attitudini sessuali e i comportamenti di 26.000 persone, di cui 1.500 italiani. Ecco quali sono i dati riguardanti il nostro Paese. L'83% degli italiani giudica il sesso, tra le cose della vita, "molto importante" e il 70% delle persone che sono state intervistate ha ammesso di fare l'amore in media con una frequenza da una a 6 volte alla settimana.
Secondo gli studiosi questa percentuale rappresenta un picco rispetto alla media internazionale, che mostra una panoramica di percentuali più basse dell'Italia. Vi starete chiedendo, a questo punto, anche un po' maliziosamente, chi si trova all'ultimo posto. Il popolo che consuma meno rapporti sessuali nell'arco di un anno è quello giapponese (21%). Ma non è tutto.
Gli italiani si trovano anche ai primi posti in Europa per frequenza di rapporti sessuali negli ultimi dodici mesi e, udite, udite, il 65% degli uomini intervistati che hanno superato la boa dei settanta anni dichiara di aver avuto almeno un rapporto facendo risaltare il fatto che anche la terza età desidera e ha una vita sessuale attiva. Quella piccolo neo però sulla sessualità italiana c'è, eccome.
L'indagine ha infatti rivelato che non tutti sono soddisfatti della propria sessualità e va meglio agli uomini che alle donne: in Italia solo il 44% dei maschi e il 32% delle donne dice di essere pienamente soddisfatto. Ma il sondaggio non riguarda anche solo la quantità, ma anche la qualità, ovvero la "salute sessuale". Il 70% di quelli che hanno dichiarato di essere soddisfatti giudicano ottimo il loro stato di salute. Il rapporto, a livello mondiale, ha anche evidenziato che molte persone non hanno un'idea precisa del proprio stato di salute. Di queste, tre su dieci non si sono sottoposte a una visita nell'ultimo anno, e tra quelle che l'hanno fatta, solo a tre su dieci sono state fatte domande sulla propria sessualità.
Insomma, il risultato è abbastanza allarmante anche per l'Italia: solo il 25% delle persone si è fatto visitare (per un controllo generico) e tra questi solo il 4% è stato interrogato sulle sue eventuali difficoltà sotto le lenzuola.
15 maggio 2002
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