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Wi-fi, l'insostenibile insicurezza di internet

Le reti wireless dei principali centri finanziari europei sono vulnerabili agli attacchi informatici: Milano è ultima nell'utilizzo di precauzioni. Ma arriva un nuovo standard l'802.11i

Novità in casa wi-fi. L'Ieee, Istituto dell'ingegneria elettrica ed elettronica, ha recentemente approvato una nuova specifica per rendere più sicure le connessioni senza fili (wireless) che sarà operativa alla fine di quest'anno. Il nuovo standard, denominato 802.11i, segue le specifiche del precedente 802.11 e sarà introdotto in commercio nei prossimi sei mesi. Meno male, perché un recente studio della compagnia americana Rsa Security, che da tre anni analizza la sicurezza delle reti senza filo della city di Londra, getta ombre sulle reti "wireless fidelity" di mezza Europa.

Quest'anno la Rsa Security ha ampliato la sua analisi, prendendo in considerazione la sicurezza delle reti wi-fi di quattro piazze finanziarie europee: oltre a Londra, anche i sistemi wi-fi di Milano, Parigi e Francoforte sono passati al setaccio. Grazie alle sue prestazioni (fino a 54 megabite al secondo sulle reti di ultima concezione), il wi-fi è diventato infatti molto popolare nei centri finanziari: la Rsa security nota che a Londra i punti di accesso wireless si sono moltiplicati del 770% negli ultimi tre anni. Il più alto rischio di infrazioni sulle reti wi-fi è però a Milano, dove il 72% dei dati trasmessi non è criptato. Se questa tecnologia permette di evitare la connessione tradizionale via cavo, il problema principale del wireless-fidelity resta comunque la sicurezza.

Per quanto la ricerca possa essere interessata (Rsa produce sistemi per la sicurezza informatica), un dato è certo: le imprese che si dotano di questa tecnologia fanno poco o nulla per proteggersi. In media, un terzo delle imprese esaminate non utilizza nemmeno i sistemi di sicurezza di base disponibili sul software delle reti wi-fi. Anche se le aziende milanesi hanno la maglia nera del wi-fi, nelle altre piazze finanziarie le cose non vanno molto meglio. A Francoforte solo il 41% delle imprese usa le protezioni di base e a Parigi solo il 33% degli imprenditori compie il necessario per proteggere le proprie reti senza filo. «Semplicemente, il volume di w-lan configurate impropriamente in Europa è ancora preoccupante e lascia centinaia di attività aperte all'hacking» asserisce Matthew Buckley, portavoce della Rsa Security.

Il rapporto evidenzia anche alcune buone notizie. Le imprese infatti stanno gradualmente imparando a limitare l'accesso alle reti wi-fi ai soli dipendenti. Sempre più spesso vengono introdotti sistemi per identificare gli utenti delle reti wireless private. C'è poi anche una buona notizia che riguarda le reti milanesi. Sulle quattro città campione in Europa, Milano è comunque all'avanguardia in termini di tecnologia senza filo: circa il 50% delle imprese milanesi è già passato all'ultima release disponibile del wi-fi, lo 802.11g, che permette teoricamente una velocità di 54 megabite al secondo contro gli 11 delle reti dotate del wi-fi prima versione (lo standard 802.11b). Nella classifica della città che usa reti w-lan ad altissima velocità, Milano precede Parigi, Londra e Francoforte, dove solo un quarto delle reti wi-fi è potenziato.

Proprio a Milano le novità hi-tech in materia di wi-fi riguardano il Pirellone. Il grattacielo sede della Regione Lombardia, colpito da un aereo il 18 aprile 2002, sarà dotato di gigabit ethernet, wi-fi e voice over ip. E queste sono soltanto alcune fra le innovazioni tecnologiche proposte nello studio per il rifacimento dell'infrastruttura di rete del grattacielo, commissionato dalla Regione Lombardia al Cefriel (centro Ict del Politecnico di Milano) nel quadro più generale della ristrutturazione del Pirellone. La necessità di ricablare completamente il grattacielo permetterà infatti di implementare una rete gigabit ethernet (1000Base-T) con una capacità fino a 1 Gbit/s. La nuova rete ad alta velocità consentirà di integrare sugli stessi cavi la tradizionale trasmissione di dati, i servizi di telefonia e la distribuzione dei segnali multimediali (videotelefonia, videoconferenza, segnali televisivi). Il progetto prevede inoltre la tecnologia wi-fi per consentire all'utenza della Regione Lombardia di accedere alla rete dati locale e a internet tramite un collegamento radio. Dopo l'incidente aereo si spera comunque che il Pirellone non riceva attacchi informatici.

20  luglio  2004
Daniele Passanante

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