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L'ape si salva col cellulare In arrivo un antifurto capace di allontare i ladri che troppo spesso prendono di mira i produttori di miele. Una joint venture tra due società, la Queen Bee Innovations srl e la Tinia srl, in collaborazione con l'Associazione Produttori Apistici Umbri (Apau), ha progettato un sistema per mettere sotto controllo elettronico le arnie di un intero apiario.
La soluzione? Un antifurto non satellitare con sistema gsm, che è stato giudicato il migliore al concorso tra le innovazioni tecnologiche in apicoltura, svoltosi nel settembre scorso alla rassegna nazionale del settore a Castel San Pietro di Bologna. In un'arnia dell'apiario, oltre alle api, si introduce una centralina che non interferisce con il lavoro degli insetti. La centralina collega le arnie tramite particolari sensori e se qualche malintenzionato tenta di muovere o rubare le arnie, la centralina inizia a inviare un messaggio di allarme a 29 numeri di cellulare diversi, attivando all'occorrenza un'apposita sirena.
L'impianto è alimentato da una normale batteria e può essere utilizzato da chiunque, non ha controindicazioni di carattere ecologico e non crea problemi alle api. Tutte le apparecchiature utilizzate lavorano secondo gli standard di legge in materia di elettromagnetismo. |
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| Nanocavi contro le tossine |
Cavi mille volte più sottili di un capello messi a punto negli Usa, nell'università della California, potranno essere utilizzati come componenti di sensori per identificare tossine, oppure di celle solari o ancora di potentissimi chip.
La tecnica per ottenere i nanocavi funziona così. Nei pori di una membrana, rivestiti in oro, sono fatti depositare sottilissimi strati di materiali semiconduttori come tellurio e cadmio. Una volta formati i cavi, la membrana è fatta dissolvere e i cavi stessi sono così pronti per essere impiegati. Se esposti ad alcune tossine, reagiscono con cambiamenti nella conduttività elettrica e possono dire non solo se una tossina è presente, ma possono anche misurarne la quantità.
Più nanocavi assemblati in un'unica struttura possono essere usati con successo in minuscole celle; gli scienziati stanno anche lavorando per utilizzare i nanocavi per ottenere chip molto più potenti di quelli attuali. |
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| Il coltello USB |
La Victorinox, azienda svizzera produttrice del noto Swiss Army Knife, il classico coltellino multiuso rosso, ha collaborato con la connazionale Swissbit AG, azienda produttrice di dispositivi per la conservazione dei dati, per produrre un esemplare rivoluzionario: SwissMemory USB, che insieme alle forbici, alla limetta, al cacciavite e al cavatappi, possiede anche una memoria USB.
Il coltello è proposto in due versioni: quella normale e quella Flight (senza lame), che integra una penna e una piccola luce per scrivere nella semi-oscurità degli aerei in volo (la memoria USB può essere staccata dal resto del dispositivo).
Entrambe le versioni integrano una memoria USB con capacità da 64 a 512 Mb, che utilizzano la tecnologia flash e funzionano con qualsiasi connessione USB. L'arnese può essere utilizzato con Windows, Mac OS o Linux. Per Windows 98/ME o Mac 8.6 sono disponibili i relativi drive. Il contenuto della memoria può essere protetto con il software SecureLock. |
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Sincrotrone |
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Il cda della Sincrotrone Trieste ha approvato la sottoscrizione di un contratto di prestito con la Banca europea degli investimenti (Bei) per il progetto Fermi@Elettra, il sincrotrone di nuova generazione basato sul laser a elettroni liberi (Fel). Un progetto che renderà possibile lo studio delle proprietà dinamiche dei materiali. |
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Cyber occhio per ciechi |
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Un "occhio elettronico" applicabile a occhiali per aiutare i non vedenti ad attraversare la strada. Lo hanno studiato i ricercatori dell'Istituto di Tecnologia di Kyoto, in Giappone, e funziona con una telecamera e a un computer, che identificano i punti di attraversamento dei pedoni, la loro larghezza e i semafori collegati. Uno degli inventori di questo dispositivo, il professor Tadayoshi Shioyama, spiega: «La telecamera sarà montata all'altezza dell'occhio, e sarà connessa a un microcomputer. Fornirà delle informazioni usando un sistema vocale che darà comandi attraverso un piccolo microfono disposto accanto all'orecchio». |
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