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I russi sedotti dal cellulare I cittadini della Federazione impazziscono per il telefonino mentre produttori e operatori si spartiscono un mercato in piena espansione
In Russia non si bada a spese quando si tratta di mettere in mostra i segni del benessere e della ricchezza, al punto che oggi l'essere trendy si coniuga automaticamente con il possesso di un telefonino. Tra i cittadini russi e il cellulare è infatti vera passione: meglio ancora se l'apparecchio incorpora le ultime diavolerie della tecnologia. Eppure i cellulari più a buon mercato costano circa 50 euro, metà dello stipendio base mensile di un professore universitario e c'è chi si svena per poter inviare sms o parlare con un modello piuttosto che un altro. Ma questo non è un problema per un popolo che farebbe carte false pur di sfoggiare un nuovo apparecchio, vero concentrato di simboli e valori.
Nelle sole città di Mosca e San Pietroburgo la telefonia mobile ha fatto passi da gigante, raggiungendo rispettivamente il 63% e il 50% degli utenti potenziali. Ma l'immensità del territorio della federazione non ancora coperto dal servizio garantisce anni a venire d'oro ai big della telefonia mobile. Basta osservare il tasso di penetrazione recente dei cellulari nella popolazione per rendersi conto che il settore non rischia la crisi e che il vero Eldorado si chiama Russia: nel 2002 si registrava un dato pari al 14%, nel 2003 si è toccato il 21% mentre le proiezioni per il 2004 prevedono un tasso del 30%.
I motivi di soddisfazione ci sono tutti e i fabbricanti di cellulari non possono che benedire questa manna che piove dal cielo. La finlandese Nokia, l'americana Motorola e la coreana Samsung guardano al futuro con ottimismo perché foriero di lauti guadagni e nuove fette di mercato. Ma vendere cellulari significa anche disporre di infrastrutture di rete, settore dove i big Alcatel, Siemens ed Ericsson la fanno da padroni. Entro il 2004 la rete Gsm russa sarà completa e coprirà il territorio fino alle terre della Ciukotka, a dieci fusi orari da Mosca.
Sul fronte degli operatori spira già aria di concentrazione. I più grandi si fanno un boccone di quelli più piccoli: del centinaio che si potevano contare nel 1995 ne sono rimasti 19, insomma una bella sfrondata nell'albero della telefonia. Mobile TeleSystems, primo fornitore di servizi telefonici di tutta l'Europa orientale, è il numero uno e controlla il 36% del mercato, anche se ultimamente è stato ripreso per il 50% dal gruppo finanziario e industriale russo Sistema. In seconda posizione viene Vimpelcom con il 29%, in terza MegaFon con il 19%. E mentre il settore scoppia di salute e brulica di attività, i consumatori russi continuano a sognare. Un cellulare, naturalmente.
19
gennaio
2004
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