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Insetti che bontà Ricette online per i temerari del gusto
Coleotteri cicciottelli che non si sa dove mettere? Lombrichi freschi d'avanzo? Un vero peccato buttare simili bontà... Insetti, eccola l'ultima vera fontiera del gusto, occidentale si intende.
Sì perché in Africa e Asia li apprezzano da tempo e sono piatti nazionali, come il masonja nel Botswana (a base di vermi mopane), le "formiche culone" colombiane che pare abbiano proprietà afrodisiache, o l'apprezzatissimo caviale con uova di formica che si assaggia a Bangkok. In Sud Africa sono particolarmente apprezzati gli involtini di bruco, che lì chiamano "Chenilles en papilotte", le termiti fritte dette "Tshuku" e le larve di scarabeo tostate o "Xi fu fu nu nu", mentre nello Sri Lanka si preferiscono quelle di falena. In Botswana, Kenya, Malati, Mozambico, Tanzania, Zambia e Zimbabwe le cavallette fritte sono offerte ai turisti come "fauna snack".
«Uno scarafaggetto tostato o un soffice ragno presenta una parte esterna molto ben croccante e un interno dalla consistenza d'un sufflè che non può ritenersi in nessun modo sgradevole al palato» assicurava l'antropologo W.S. Bristowe nel secolo scorso. Cero si possono mangiare anche al naturale ma con poca fatica in più si possono gustare locuste al cioccolato, sugo al pomodoro con vermicelli tenebrion in zuppa o un sauté di coleotteri. Un classico pare.
Le ricette non mancano, basta armarsi di pazienza perché sono in inglese: cavallette ricoperte al cioccolato, grilli fritti al curry su un letto di riso, vermi fritti con riso, crostini al formaggio con grilli canditi mentre moltre altre si possono trovare sui libri, in italiano per chi desidera approfondire si possono leggere "Buono da mangiare" di Marvin Harris e "Perché non mangiare insetti?" di Vincent M. Holt.
Fame? Provocazione? Niente affatto: mangiare insetti è sano e democratico, dice Holt, che ne propone una lista di vegetariani, per non spezzare la catena alimentare, e cita la Bibbia: «Tra le bestiole alate che camminano su quattro zampe, potrete mangiare quelle che hanno due zampe sopra i piedi per saltare sulla terra, e cioè potrete mangiare le varie specie di locuste, di cavallette, di acridi, di grilli» (Levitico, cap. 11, vss. 21-22).
Un etto di insetti contiene 121 calorie, 12.9 gr di proteine, 5.5 gr di grassi, 5.1 gr di carboidrati, 75.8 mg di calcio, 185.3 mg di fosforo e 9.5 mg di ferro dicono i nutrizionisti appassionati del genere. Gli estimatori comunque non mancano: secondo l'associazione "Traffic" in Botswana, Kenya, Malawi, Mozambico, Tanzania, Zambia e Zimbabwe la principale attività è illegale è rappresentata dal commercio di carne selvatica per scopi alimentari, di cui il 41,7% insetti. Tutti acquistabili online, dai vermi ai colettori dalla carne di coccodrillo a quella di zebra.
Per assaggiare qualcosa di insolito non bisogna necessariamente sgranocchiare scorpioni o locuste: tra i piatti della cucina cinese di Shangai si possono trovare cervello di maiale, lingue di anatra e serpenti mentre in Thailandia non mancano gli estimatori di ratti. E pure l'Italia non è da meno: tra cibi strani del mondo raccolti nel newsgroup "Alt.recipies" c'è chi non ha mancato di citare i ricci di mare, il carpaccio, il formaggio sardo coi vermi, il cibreo (un piatto tipico fiorentino fatto con fagioli, fegatini di pollo e creste di gallo), il gorgonzola e, per finire, Cynar e Campari.
5
novembre
2003
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