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Pubblica Amministrazione: i siti ai raggi XUn questionario online permette di evidenziarne i principali punti di forza e di debolezza
Gli italiani non hanno mai avuto un ottimo rapporto con la pubblica amministrazione e la burocrazia in genere. I servizi pubblici ora erogati via web come la possibilità di richiedere un certificato, pagare i contributi o calcolare l'Ici con un semplice clic del mouse contribuiranno sicuramente a migliorarlo a patto però che i siti delle amministrazioni locali siano accessibili e fruibili da tutti i cittadini, anche da quelli a digiuno di informatica. E, ancora, che le informazioni in essi contenuti siano raggiungibili con facilità e i servizi erogati sfruttino al massimo le potenzialità comunicative del web.
Webmaster e comuni contribuenti potranno giudicare qualità ed efficacia di qualsiasi sito istituzionale grazie a un questionario online realizzato dal centro di formazione Formez con la collaborazione della Rur (Rete urbana delle rappresentanze) che attraverso 25 domande individua pregi e difetti della PA online. Ma che cosa si dovrebbe sempre trovare una pagina web pubblica?
Senza ombra di dubbio informazioni sulla struttura, sia amministrative che politica, dell'ente o amministrazione presente in rete e documenti e atti prodotti dagli stessi, tutti rigorosamente in versione digitale e scaricabili. Importanti anche nomi e rispettivi recapiti telefonici e indirizzi e-mail dei funzionari a cui rivolgersi per lo svolgimento di determinate pratiche o la richiesta di ulteriori informazioni.
Per una facile navigazione all'interno del sito sono vivamente consigliati link alla home page e motori di ricerca da inserire in ogni pagina interna. Il tutto senza dimenticarsi di aggiornare costantemente la mappa del sito stesso. Indispensabili poi strumenti che incentivino la creazione di comunità online e spazi di discussione come i forum.
Importante anche il grado di interattività dei servizi offerti: dalla semplice presenza di informazioni sui servizi alla possibilità di compilare e scaricare moduli, fino all'implementazione di un modello di e-procurement nello svolgimento delle gare d'applato.
Spie inequivocabili della qualità di un sito istituzionale, e non solo, sono comunque la registrazione di un dominio standard come ad esempio Regione.lombardia.it o Comune.milano.it e l'aggiornamento regolare e costante dei contenuti.
12
agosto
2003
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