Libero Community Blog Video News Mail Search ADSL & Internet
  Cerca le notizie    nel web 
  Mattutino | Newsletter   Meteo 
 
   le nuove news
   come eravamo
   editoriali
   webmagazine
   speciali
   noi2000
   gossip
   internet life
   newsletter

scienza & web 
Le imprese firmano digitale

Possibile grazie a una smart card distribuita dalle Camere di commercio

Firma digitale per tutte le aziende italiane. Un nuovo passo verso l'e-government è stato messo a punto dalle Camere di commercio italiane che hanno realizzato, attraverso InfoCamere, la struttura consortile di informatica delle Camere di commercio, un sistema in grado di dare valore legale a pratiche, atti e documenti in formato elettronico.

Con l'entrata in vigore dell'art.31 della legge 340/2000 sulla semplificazione dei provvedimenti amministrativi, che ha previsto tra le altre cose la parificazione dei documenti elettronici con quelli cartacei, i responsabili delle società di capitale e persone (per ora le ditte individuali sono state escluse dal provvedimento) potranno inviare documenti, bilanci e atti agli uffici camerali utilizando internet o un semplicissimo floppy disk. Ma non solo. Saranno in grado anche di controllare, in qualsiasi momento, lo stato di avanzamento della propria pratica.

Il tutto grazie a una semplicissima smart card (un documento magnetico contente in un chip firma digitale, nome e cognome, data e luogo di nascita e codice fiscale dell'imprenditore) messa a disposizione gratuitamente dalle Camere di commercio a tutte le aziende iscritte. Per dare valore legale a un documento sarà sufficiente, una volta inserita la card nell’apposito lettore, digitare sulla tastiera del computer un codice segreto. La firma digitale attesta, infatti, l'identità del cittadino grazie all'adozione di un sistema di cifratura dei dati immessi in un microchip sistemato all'interno dello stesso tesserino magnetico.

Molti i vantaggi per tutti quegli imprenditori che decideranno di ritirare il dispositivo per la firma elettronica. Tra questi: la possibilità di consegnare documenti e partecipare a gare pubbliche con un semplice clic del mouse, firmare e crittografare e-mail, concludere contratti online, effettuare transazioni economiche sicure e, per ultimo, interagire virtualmente con tutti gli uffici della pubblica amministrazione.

Come se non bastasse, anche alcuni obblighi fiscali relativi alla presentazione telematica delle pratiche si potranno assolvere a colpi di mouse. Il decreto numero 127 del 17 maggio 2002, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 2 luglio 2002, prevede infatti la sostituzione delle marche da bollo cartacee con quelle virtuali. Il tutto allo scopo di semplificare e velocizzare la vita di uomini d'affari, commercianti e liberi professionisti.

17  dicembre  2002

  Marcella Gaudina
  dalla rete
Cie La carta d'identità elettronica
E-voto A quando in Italia?
Smau L'edizione 2002

vai all'archivio di scienza & web

Comune digitale
Firma digitale anche per il comune di Verona. Lo scopo? Quello di garantire entro il 2005 che tutti i più importanti servizi offerti dall’amministrazione comunale siano fruibili in formato elettronico. In questo modo i cittadini non faranno più code per ottenere certificati e/o autorizzazioni.
MilCard
Niente più piastrina di metallo per i militari. D’ora in poi i soldati italiani saranno identificati grazie alla "MilCard", una smart card realizzata da Siemens Informatica e prodotta, per ora, solo in 100mila esemplari. Dotata di un microchip da 32K, conterrà informazioni come gruppo sanguigno, fotografia, impronta digitale, firma elettronica, dati anagrafici e matricola del suo possessore. I primi a riceverla saranno i professionisti di carriera della forza armata.
Copyright LIBERO 1999-2012 -  Pubblicità  - Aiuto  - Info  - Condizioni d'uso  - Privacy  - Libero Easy