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Nella giungla di WinMx Impossibile scaricare un film se non si ha nulla da dare in cambio e la cosa peggiora con i filmati dei cartoni animati
C'erano una volta Napster e la libertà di scaricare sempre, ovunque e con chiunque tutti i file musicali possibili e immaginabili: dai Beatles agli Outkats, da Fabrizio De André ai Lunapop. Un bel giorno però, il software di Shawn Fanning ha mandato su tutte le furie i discografici e gli operatori del settore musicale e per questo è stato chiuso. I suoi "figliastri" però hanno continuato a sopravvivere e oggi Kazaa e WinMx vanno per la maggiore.
La loro tecnologia più avanzata li ha portati a essere dei mezzi di scambio peer to peer più potenti, da cui è possibile scaricare anche interi film. Una vera gioia per gli appassionati che possono avere direttamente nel loro pc la pellicola a cui sono più affezionati. Tuttavia, mentre per le canzoni lo scambio è libero e ciascuno dà tutto a tutti in una sorta di porto franco del web, con i film è molto diverso. Chi ha una pellicola nel proprio computer non la lascia scaricare all'utente che si collega, a meno che questi non abbia in cambio un altro film interessante da offrirgli. E tanti saluti allo spirito del web.
All'interno di WinMx si creano veri e propri "movimenti" di appassionati che si incontrano sulla chat, si confrontano, si parlano e si cambiano film con la stessa frenesia e passione con cui i bambini degli Anni Settanta si cambiavano le figurine Panini. La meccanica è sempre la stessa: per "Il signore degli anelli" ti do in cambio "Il padrino". Un gioco al rialzo, a chi offre di più. Entrare in una comunità? Nemmeno a pensarci. "No share, no download" è il motto di molti utenti di WinMx. Così lo sventurato che si collega per la prima volta e non ha nulla da mettere sul piatto è fuori dai giochi. Quando si tenta di scaricare qualcosa dal browser principale, si aprono delle finestre contenenti un messaggio chiaro ed esplicito: "Se non hai niente da scambiare, non ti faccio scaricare".
Ma la vera follia, il campo in cui il pesce piccolo si mangia il pesce grande è quella delle anime giapponesi. C'è una stanza all'interno di WinMx in cui si incontrano gli appassionati di cartoni animati. Ne volete rivedere uno, anche per curiosità? Scordatevelo! A meno che non abbiate da mettere sul piatto l'ultima puntata di Jeeg Robot o la prima di Goldrake.
I cartoni che vanno per la maggiore? Ovviamente Goldrake, con il mitico Actarus principe della stella Fleed che lotta contro il perfido Hidalgos e le armate di Vega. Della serie di Ufo Robot si trovano tutte le puntate, anche quelle che in Italia non sono state mai trasmesse. E si trovano in tutte le lingue: francese, tedesco perfino in finlandese. Uno dei più difficili da scaricare insieme a Goldrake è Jeeg Robot d'acciaio.
Seguono le imprese del Grande Mazinga e di Mazinga Z e tutta la schiera degli esoscheletri e dei robot, da Daitarn 3 a Gundam. Molto quotati anche gli eroi come Tekkaman, guerriero dello spazio, Kyashan ragazzo androide, Lupin III e Hurricane Polimar e ancora Devilman e Bem. Insomma, un vero sottobosco di appassionati e ossessionati dai manga giapponesi. Gli utenti aspettano anche 3 settimane per scaricare uno stralcio di cartone animato e le code sono interminabili: cento, duecento utenti in fila per un download, fino a quando qualcuno impietosito non manda un messaggio: "Goldrake avanti!". Allora sì che si può scaricare. Purché si abbia in cascina qualcosa che valga la pena offrire...
12
aprile
2003
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WinMx Peer to peer per tutti |
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Kazaa Uno dei "figliastri" di Napster |
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Napster In costruzione, ma se volete una maglietta... |
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Parlare come Goldrake |
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Anni Settanta, Maria Giovanna Elmi, affascinante annunciatrice Rai, presenta ai telespettatori la nuova serie di "Buonasera con...", pronunciando più o meno queste parole: «Signore e signori, va ora in onda il varietà televisivo per grandi e piccini "Buonasera con..." Superman e Atlas Ufo Robot». Poco dopo spunta dallo schermo un tipo basso con i denti grandi, il codino e faccia da cartone animato: Nick Carter. Nasce "Supergulp" e con lui un nuovo modo di concepire il cartone animato; ma più che altro un nuovo modo di parlare. Cambiano, insomma, il linguaggio, i modi di dire, le espressioni quotidiane. All'improvviso si prende a parlare come gli eroi di carta, citando qua e là le loro espressioni, visto ognuno di essi aveva una frase che amava pronunciare. Un fenomeno di costume che i trentenni di oggi un po' rimpiangono. |
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