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Una nuova vita, grazie web! Paolo, 26 anni, tetraplegico, rinasce grazie ad internet. Ha fatto un sito per il museo civico della sua città: Castelfranco Veneto
Una nuova vita grazie ad internet. Le barriere dell'handicap abbattute da un monitor e una tastiera. Questa, la storia commovente di Paolo Berro, 26 anni, tetraplegico a causa di un incidente stradale, che grazie al web è rinato una seconda volta. «Sono sempre stato un ragazzo molto attivo - racconta il giovane in un'intervista alla Tribuna di Treviso - poi nel 1998 sono rimasto vittima di un incidente. All'inizio non respiravo nemmeno da solo: polmoni e diaframma erano fuori uso. Poi dopo una lunga terapia riabilitativa sono riuscito a reinventarmi la mia nuova vita».
Grazie al computer, e soprattutto ad un programma di riconoscimento vocale che gli permette di navigare in internet, telefonare e scrivere senza usare le mani, Paolo ha realizzato molti progetti importanti. Il primo è stato quello di iscriversi al Politecnico di Torino e dare gli esami in videoconferenza; l'altro, ben più importante è stato quello di riaprire online il museo civico della sua città, a Castelfranco Veneto.
Il museo era stato chiuso nel 1940, all'inizio si pensava solo provvisoriamente. Poi, però, lo stato delle cose è diventato una costante. Per dare lustro alla città Paolo gli ha ridato vita attraverso internet. «Le opere - racconta ancora - furono in parte ricoverate in appositi locali magazzino, alcune trasferite a Guastalla». Il museo era nato alla fine dell'800.
Fiore all'occhiello di Castelfranco, è andato arricchendosi via via nel tempo grazie ad un meticoloso lavoro di raccolta e di studi di tutte le opere più importanti della città. Il sito web è stato un dono che Paolo ha voluto fare al comune della sua città. Si consulta facilmente, grazie alla home page semplice e veloce. All’interno, oltre la storia del museo anche un percorso guidato attraverso le opere.
«Con il museo civico virtuale - scrive Marco Mondi nella presentazione del museo online - la città si dota di un preziosissimo e moderno mezzo di divulgazione del proprio patrimonio storico-artistico, che oggi rivaleggia e spesso sovrasta analoghe strutture di molte istituzioni museali italiane e straniere». La storia di Paolo ha dell'incredibile, non solo perché è il primo studente in Italia a seguire le lezioni di ingegneria meccanica e dare gli esami da casa, ma soprattutto perché le scommesse che vuole portare avanti sono ancora moltissime.
Il ragazzo sta infatti preparando un brevetto che riguarda un ausilio per disabili, una carrozzina speciale per i viaggi in automobile. «Il mio corpo è fermo ma vi assicuro che il mio cervello è sempre in movimento, se sono riuscito a respirare da solo posso realizzare qualsiasi cosa».
5
gennaio
2003
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