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 MASCHIO IN CRISI 
SOS maschio
Allarme mondiale: il macho è in via d'estinzione
In principio era emancipazione della donna o meglio parità tra i sessi, ma da quanto emerso dal recente Convegno internazionale sulla salute maschile conclusosi a Vienna pochi giorni fa, la questione ha preso una piega decisamente critica. Per i signori uomini, s'intende.

Sono ormai lontani i tempi in cui si parlava di sesso forte e sesso debole. I ruoli e le posizioni all'interno della coppia di oggi sono talmente confusi che questa distinzione pare un'assurda reminiscenza di un passato remoto.

Gli esperti (andrologi e psicologi) riunitisi a Vienna hanno usato anche toni allarmanti: "Il maschio rischia l'estinzione", è stato il succo del convegno. Ma in che senso? Secondo le loro ricerche le troppe trasformazioni avvenute nel corso di questo secolo hanno inciso in modo sensibile sull'uomo. Il sesso forte è più alto e più pesante rispetto a prima, ma per contro vive meno a lungo della donna e, quel che è peggio, è meno... forte rispetto a qualche anno fa. Tradotto in parole povere l'uomo è meno virile.

Già da tempo i numeri diffusi sulle qualità amatorie dell'uomo sono impietosi. Secondo i dati forniti dalla Sia (Società italiana andrologia) sono circa 2,8 milioni gli italiani che soffrono di disfunzioni erettili (al secolo impotenza) il 2% dei quali è costituito da adolescenti e l'8% da giovani, e oltre 4 milioni quelli che invece eiaculano precocemente.

Le cause? Lo stress, i ritmi di vita eccessivi, il fumo e l'ignoranza in materia sessuale sono i primi imputati, ma non sono i soli. Anche il sesso debole viene messo sul banco dei presunti colpevoli. Le donne di oggi sono più indipendenti e hanno meno bisogno del maschio: perfino la riproduzione può avvenire a prescindere dall'aiuto del partner. La fecondazione senza spermatozoi, aggira non solo la necessità dell'accoppiamento ma anche il ruolo stesso dell'uomo.

Dal canto suo, secondo recenti studi, anche il maschio sembra prediligere sempre più la donna autoritaria e "dominatrice", perché si sente più gratificato e protetto. Non a caso si parla con sempre maggiore frequenza di uomo soft, sempre meno macho sempre più mammo.

Sul futuro del maschio in pochi si sbilanciano, nemmeno gli studiosi riunitisi a Vienna. Intanto però notizie che confermano la crisi del maschio italiano e le sue attuali prestazioni in netto ribasso arrivano da una statistica di settore: l'uomo del Belpaese quest'estate non ha battuto un chiodo. Sarà vero?

Ma il maschio di fronte a questo periodaccio ha alcune frecce al proprio arco: il viagra (la cui classifica di vendita ha dato risultati sorprendenti), imparare la seduzione e seguire i consigli di un bravo andrologo. Come dire il maschio (italico e non) sarà pure in via d'estinzione, ma di abdicare non vuole saperne.

16 novembre 2001
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Sommario
SOS maschio


Schegge
Che schegge!
Uno tra i principali problemi che affliggono il maschio del 2000 è l'eiaculazione precoce. È stato calcolato che il rapporto sessuale per 2 italiani su 10 dura circa 3 minuti. E pensare che il tempo canonico dovrebbe essere 10-15 minuti! Nella stragrande maggioranza dei casi le origini di questa disfunzione sono psicologiche e "vittime" ne sono quasi sempre giovani tra i 18 e i 30 anni. La matrice è chiara: è colpa della disinformazione tipicamente italiana sull'argomento sesso.

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