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 PARLAMENTO EUROPEO GIOVANI 
Dal liceo all'Europarlamento
Dieci studenti del Berchet raccontano la loro avventura da "deputati" italiani
Sono dieci ragazzi dieci, i più "europei" di quest'autunno fra gli studenti italiani. Sono il team del liceo classico Berchet di Milano che, vinte le selezioni nazionali, hanno conquistato il privilegio di rappresentare l'Italia nel Parlamento Europeo dei Giovani. Da oggi all'11 novembre, saranno a Oporto in Portogallo, a discutere e lavorare con coetanei e professori di oltre 20 nazionalità, per stendere dei documenti sui grandi temi politici, economici, sociali, culturali dell'Europa che nasce.

News2000 li seguirà: anzi darà loro la possibilità di cimentarsi anche nel giornalismo. Questo speciale, che noi introduciamo, nel concreto è lo speciale di Muriel Costi, Sara Miglietti, Tommaso Palermo, Samia Shehab (1^ D); Luca Fossati (1^ B); Claudia Dotti Sani, Aurora Lonetto (2^ D); Marko De Biasi, Francesca Gianni (1^ C), Claudia Casarotto (2^ G) e di Marco Fossati il professore che li accompagna: al rientro in Italia lo scriveranno loro, raccontando l'esperienza di viaggio, di soggiorno in famiglie straniere, di collaborazione con giovani di culture diverse e poi di lavoro "parlamentare".

Si parla tanto d'Europa ma l'Unione, si sa, vuol dire soprattutto integrazione. Il Parlamento europeo dei giovani (Peg in italiano, Eyp in inglese) è un ente indipendente che mira a promuovere e sviluppare una dimensione veramente globale fra i giovani di età compresa tra 16 e 18 anni. Come? Organizzando un confronto diretto su temi d'attualità: nei prossimi giorni si parlerà, tra l'altro, di scudo stellare, xenofobia, risorse idriche del mondo, relazioni fra comunità europea e Russia, globalizzazione, modelli di governo, etica in politica, fusione linguistica. Il mezzo, sono le sessioni (primaverile e autunnale) di questo "Parlamento", che si svolgono sempre in città diverse.

Riassumendo, ciascun comitato nazionale del Peg (Eyp), ogni anno organizza selezioni fra centinaia di istituti superiori. Supera la prova il team che, contemporaneamente, conosce meglio le lingue (inglese e francese), è più bravo a lavorare in collaborazione, è più ferrato sui temi dell'Europa. Gli istituti vincitori (quest'autunno è il Berchet) partecipano alla sessione continentale del Peg. A Oporto (in questo caso) ciascuno studente lascia i compagni per formare gruppi con coetanei di altre nazioni (in tutto sono circa 300).

Dopo due giorni di "vacanza" per socializzare (team building), queste squadre iniziano a lavorare sugli argomenti che vengono loro assegnati nei comitati. Quindi stendono una serie di risoluzioni che sono dibattute durante i due giorni di assemblea generale. Alla fine c'è il voto: i documenti approvati saranno presentati al "vero" Parlamento Europeo.

2 novembre 2001
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Sommario
Dal liceo all'Europarlamento


Schegge
Il Peg
Il Parlamento europeo dei giovani è un organismo indipendente, apartitico e senza fini di lucro fondato nel 1987 a Fontainebleau (Francia). Si regge su un finanziamento annuale dell'Ue, su contributi di enti pubblici e privati, sulle quote di partecipazione degli studenti. Contro le diseguaglianze e i pregiudizi, all'indomani della nascita i promotori pensarono di ricreare una rappresentanza istituzionale giovanile come una sorta di esperimento. Il successo fu tale e tante furono le adesioni delle scuole di più Paesi che, dopo le prime due sessioni del 1988, l'organismo decise di istituzionalizzare il Peg per due volte l'anno.

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