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L'Oscar del cinema hard chiude il Sexpo
La sala è riservatissima e per arrivarci occorre essersi accreditati da tempo. A partire dall'atmosfera - molto hard - data dalle candele per terra, il clima è trasgressivo: grazie anche alla presenza delle più note pornodive. Ma la premiazione del Sexpo Globe, il premio del cinema hard core, è praticamente un pranzo sociale. E sono tutti amici qui, tutti si conoscono: distributori, produttori, registi, attori e naturalmente attrici.
La cena inizia praticamente a notte inoltrata e in attesa di Dario Vergassola, presentatore d'eccezione della serata, reduce dall'ultima puntata di "Quelli che il calcio", si comincia a premiare. La prima vincitrice è una bionda sulla trentina. In "Moonlight", film porno di recente produzione dal titolo non particolarmente fantasioso, è la migliore attrice ad aver interpretato una scena lesbo. Sale sul palco emozionata e ritira la statuetta, fra gli applausi.
La scena si ripete almeno altre dieci volte con altrettanti premi a film e attrici, ad attori e produttori. Praticamente, alla fine, tutti hanno un premio. Julia Taylor, Inary Vachs, la Venere bianca, Rocco Siffredi, Roberto Malone, Natasha Kiss, e Antonella del Lago sono soltanto alcuni dei nomi di pornostar che hanno ricevuto in premio la preziosa statuetta disegnata da Tom Porta. La sua black devil a grandezza naturale utilizzata per le locandine del Sexpo è diventata una piccola statua.
Nel corso della premiazione, un giallo: non si capisce molto, ma sembra che un film premiato sia stato inserito di nascosto fra quelli da premiare senza averne diritto. Nel parapiglia generale in cui vengono gettati gli organizzatori per alcuni minuti, si cerca di fare in modo che l'inconveniente non si ripeta. Poi tutto torna sotto controllo... O quasi: a ogni premiazione infatti seguono alcune scenette molto, molto calde.
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