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 I 7 PECCATI CAPITALI 
Dannati e perdonati
La nuova mappa dell'inferno
«Le cose più belle della vita o sono immorali o sono illegali oppure fanno ingrassare». La geniale e celeberrima intuizione è di Oscar Wilde. Un principio eternamente valido: questo non si dice, questo non si fa, questo è peccato e, soprattutto, quella è la punizione che ti aspetta se sgarri.

Fin qui, niente di particolarmente sconvolgente. Resta però da stabilire quale sia oggi il confine tra salvezza e dannazione, quali trasgressioni un tempo intollerabili siano via via diventate vizi (o capricci) veniali e, per dirla tutta, che faccia hanno i "dannati" del Nuovo Millennio.

Insomma: se Dante, 700 anni dopo, scendesse tra le fiamme dell'inferno, chi incontrerebbe, quali pene eterne starebbero scontando i poveri dannati, di quali perfidi contrappassi sarebbe testimone? Difficile negarlo. Chiunque pagherebbe per avere sottomano nomi e cognomi dei protagonisti delle terzine della "Divina Commedia 2". Per commentare l'ultimo arrivo eccellente, per godere delle disgrazie altrui ma, anche e soprattutto, per tirare un sospiro di sollievo: perché, udite udite, le nuove tendenze del comune sentire italiano sembrano scagionare un po' tutti.

C'erano una volta i cattivi... ma oggi hanno cambiato volto. Lussuriosi, superbi e accidiosi possono dormire sonni tranquilli. Dito puntato contro le buone (e insaziabili) forchette, aperta condanna agli eterni incolleriti e a chi non perde occasione per sparare a zero contro chi è appena un po' più bravo e forse un po' più bello. La realtà, però, è che nessuno di questi peccati fa più venire i brividi. Sia perché, almeno in apparenza, gli italiani sembrano disposti a chiudere un occhio, sia perché i peccati più capitali... adesso sono altri.

Tremino fumatori e spioni! La maglia nera, le pene più severe (ancora tutte da decidere), il contrappasso più spietato, spettano a loro. Ci stiamo per inoltrare nella moderna "selva oscura" alle porte dell'inferno. Supereremo la porta che conduce tra la "perduta gente". Chi non ha paura del buio, chi ama il rischio, chi brucia dalla curiosità... ci segua.
 in rete
Il fuoco dell'inferno Parola di Dante Alighieri
Peccatori Storie di ordinaria trasgressione
Quanto sei vizioso? Il test della verità


Sommario
Dannati e perdonati 


Schegge
Hanno detto...
Accidia: La cosa più deliziosa non è non aver nulla da fare: è aver qualcosa da fare, e non farla (Marcel Achard). Avarizia: Quando ero giovane credevo che il denaro fosse una cosa importantissima. Ora, da vecchio, ne sono sicuro (Oscar Wilde). Gola: Il miglior condimento del cibo è la fame (Cicerone). Invidia: Gli uomini non conoscono la loro felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai (Pierre Daninos). Ira: Mi indigno, dunque sono (Gyorgy Balint). Lussuria: Il piacere è come certe droghe medicinali: per ottenere sempre lo stesso risultato, bisogna raddoppiare la dose (Honorè de Balzac). Superbia: I cimiteri sono pieni di persone insostituibili (George Clemenceau)

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