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Due domande alla star di "Vivere"
Pietro Foschi, poliziotto. Nella soap è lui l'eroe buono, magari un po' deciso, quando serve, comunque bellissimo. Il "fusto" in divisa ha il volto e il fisico di Alessandro Preziosi, diventato in questi 2 anni la star di "Vivere", il cui set, stando a indiscrezioni ancora da confermare, potrebbe lasciare in tempi lontani, ma non troppo. Sara vero? L'interessato nicchia. Intanto un recente sondaggio lo indica come lo scapolone preferito dalle single italiane. Uno sciupafemmine? Sì ma lui il bel napoletano ventottenne, con una laurea in Legge presa a pieni voti, anni di esperienza sui teatri di mezza Italia, non si scompone più di tanto. Tra un ciak e l'altro si è lasciato fare qualche domanda mentre, forse emozionato dal fatto di avere davanti gli inviati di News2000, azzannando un gelato si è sparso frammenti di cioccolato in un punto piuttosto... prezioso (gioco di parole non voluto) dei calzoni.
Alessandro, ormai sei una star. Tu che sei un figlio di "Vivere" non sei stufo di far sempre la stessa cosa? Io non mi definirei figlio, quanto piuttosto figliastro di "Vivere", perché prima della soap ho fatto tante altre cose. La tv per me non era e non è l'approdo, quanto piuttosto la molla per fare l'attore. Questa è una professione in cui di solito si lavora poco, avere la possibilità di recitare ogni giorno è molto importante. È come una palestra.
Negli ultimi tempi ti si è visto spesso da Costanzo a fare parte della allegra brigata con cui fa i famosi picchi d'ascolto... Ormai sono più di 5 mesi che non appaio nelle sue trasmissioni. A Costanzo devo molto, condivido con lui l'amore per il teatro e poi quando mi chiama al suo show mi fa dire quello che voglio. Meglio di così!
Ti dà fastidio essere considerato più bello che bravo? A parte che io non mi considero bello, credo si debba cercare sempre di dimostrare di valere qualcosa...
Preziosi, attore vero: qual è il tuo modello e con quale regista vorresti recitare? Il mio regista preferito è Marco Bellocchio, il mio riferimento artistico è Giancarlo Giannini, non ho dubbi.
Gli somigli pure. E il collega di "Vivere" con cui ha più feeling? Edoardo Siravo, una persona speciale.
Se ti guardi allo specchio ti vedi cambiato rispetto a quando non eri famoso? Mi sento lo stesso di prima. Anche se paradossalmente per un attore sarebbe meglio essere noto piuttosto che popolare. La popolarità è un tipo di celebrità più adatto a un presentatore televisivo. Tutto sommato penso che essere divenuto popolare mi abbia portato più svantaggi che vantaggi.
La tua estate come sarà? Lavorerò molto. Oltre alle nuove puntate di Vivere, proseguo la tournée del mio spettacolo AI ispirato all'intelligenza artificiale. Un progetto nel quale credo molto. Il percorso comincerà dal festival di Lucca e toccherà numerose località italiane.
Qualche informazione di servizio per le tue numerose fan. Situazione sentimentale ed, eventualmente, donna ideale. Sono libero, liberissimo, con nessuna intenzione di sistemarmi, per ora. La donna ideale? Quella gonfiabile.
E via, verso nuove avventure, magari anche sentimentali e... sicuramente con pupe in carne e ossa.
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