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Procaci nelle prime edizioni, lolite acqua e sapone oggi. Cronologia di un fenomeno televisivo
Provate a cercare la parola “Velina” sul vocabolario Garzanti online. La definizione rimanda al linguaggio giornalistico: “Comunicazione inviata dal governo, da un partito, da enti pubblici ecc. alla stampa, contenente suggerimenti sul modo di dare una notizia o di commentare un avvenimento”. Tutto questo è vero, ma solo in parte. Cambiate metodo di ricerca e fermate il primo passante che trovate in strada. La risposta, nella stramaggioranza dei casi, sarà sempre la stessa: “È una delle bellissime di Striscia la notizia”. Perché nell’immaginario collettivo di “Velina” ce n’è una sola, anzi due.
E sono, le mitiche ragazze che da 13 anni (a fronte di un continuo turn over) sono riuscite a stregare gli occhi e il cuore di milioni di italiani incollati al video per il più popolare tg satirico nazionale. Ve la ricordate l’accoppiata “Eliette Marinangelo - Micaela Verdiani” che inaugurò la stagione delle miss nell’edizione del 1988. Furono loro le precursori di un fenomeno mediatico che è diventato una vera e propria leggenda non soltanto televisiva ma anche sociale.
Le “Veline” arrivavano con lo skateboard o con i pattini a consegnare le notizie pronte per essere lette dai conduttori di turno. Con il passare delle edizioni, poi, i volti, le gambe, i decolleté e i fondoschiena si sono alternati seguendo, comunque, un’evoluzione ben precisa. Dalle sexy e procaci Terry Sanna, Angela Cavagna (in versione infermiera) e Fanny Cadeo, le “Veline” si sono via via “ristrette” nelle misure e addolcite.
E per un certo periodo, hanno risentito dell’effetto di “Non è la Rai”. Da quella palestra televisiva sono arrivate le accoppiate Laura Freddi-Marina Trevisan e Cristina Quaranta-Alessia Merz. Le ultime edizioni del programma, invece, hanno segnato il definitivo avvento delle lolite (con il classico binomio bionda e mora) sconosciute al grande pubblico. Figure snelle, dalle forme ancora un poco acerbe ma, sempre e comunque, scopertissime e pronte a ballare lo stacchetto del momento.
Sono gli anni di Marina Graziani, prima con Roberta Lanfranchi (che si è sposata con Pino Insegno) e poi, con Alessia Mancini. Oggi più che mai essere “Velina” è un trampolino di lancio indiscutibile per il mondo dello spettacolo anche se le prime accoppiate hanno pagato lo scotto del noviziato e di un fenomeno ancora tutto da rodare. Alcune (non è bello far nomi in questo caso) si sono rivelate solo delle meteore e il loro nome non compare nemmeno di striscio sui motori di ricerca del web.
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